L’intelligenza artificiale irrompe nel cuore del giornalismo mondiale. Il New York Times annuncia ufficialmente l’integrazione di strumenti di AI nel suo processo editoriale. Una mossa che, secondo il documento ufficiale, non vuole sostituire il lavoro umano, ma potenziarlo. Per accompagnare la transizione tecnologica, il NYT è pronto ad avviare una serie di corsi sull’intelligenza artificiale per la formazione dei giornalisti.

La richiesta di corsi sull’intelligenza artificiale travolge anche l’Italia, come conferma una ricerca congiunta dell’Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Università LUMSA. Il dato è inequivocabile: il 70% dei giornalisti chiede corsi specifici sull’AI. E l’offerta non si fa attendere: numerosi i percorsi dedicati, con l’obiettivo di decifrare l’innovazione che sta ridisegnando il giornalismo.

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AI nel giornalismo: la rivoluzione del New York Times

In un’epoca in cui la tecnologia sta ridefinendo la comunicazione, il New York Times ha fatto un passo audace introducendo l’intelligenza artificiale nel cuore della sua redazione. Un punto di svolta significativo per la formazione dei giornalisti.

Una delle novità principali è il lancio di Echo, strumento proprietario che aiuterà i giornalisti a riassumere articoli, briefing e contenuti multimediali. La generazione di titoli SEO, i riassunti di articoli, e l’assistenza nella scrittura di codice sarà supportata da piattaforme esterne come GitHub Copilot e Google Vertex AI.

Il NYT ha stabilito linee guida rigorose per l’uso dell’AI: questi tool non devono essere utilizzati per scrivere interamente articoli o per revisioni sostanziali dei testi. L’introduzione dell’AI nel settore solleva anche questioni relative alla formazione dei giornalisti. Il NYT sta attivando numerosi programmi per i suoi redattori al fine di comprendere non solo l’uso degli strumenti AI, ma anche limiti e potenzialità.Formazione Giornalisti: AI Chat sul cellulare e manuale sull'AI.
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L’Italia vuole investire nella formazione dei giornalisti

Il dibattito sull’AI nelle dinamiche del giornalismo accende anche l’Italia. Una recente ricerca, condotta dall’Università LUMSA in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti, ha messo in luce l’importanza della formazione dei giornalisti sull’intelligenza artificiale. Lo studio, che ha coinvolto 972 professionisti, rivela che otto giornalisti italiani su dieci concordano sulla necessità di regolamentare l’uso dell’AI generativa.

L’indagine, presentata il 3 marzo, evidenzia che, nonostante l’AI stia diventando più presente nel giornalismo, la sua adozione è ancora limitata, con la maggior parte dei giornalisti che non ha mai o ha raramente utilizzato tali strumenti, ad eccezione della traduzione automatica.

Emerge, tuttavia, una preoccupazione significativa riguardo ai potenziali effetti negativi, come la produzione di contenuti di bassa qualità e l’aumento delle fake news. Solo un giornalista su cinque crede che la verifica delle fonti possa essere migliorata dagli strumenti di AI, sottolineando la necessità di un approccio critico nell’uso di queste tecnologie.

Di fronte a tale esigenza, sono gli stessi professionisti a chiedere a gran voce una formazione adeguata. Il 70% dei giornalisti intervistati esprime un forte desiderio di colmare le lacune, soprattutto in materia di analisi dati e fact-checking.

Corsi AI per giornalisti: l’offerta formativa per il 2025

La formazione per giornalisti si adatta all’avvento dell’AI, con una crescente offerta di corsi specializzati. Il Sole24ORE propone  AI Journalism, percorso di approfondimento al costo di 1.230 euro + IVA, che partirà il 21 marzo. Coordinato da Luca Tremolada, il corso, disponibile sia in live streaming che in aula a Milano, esplora le nuove frontiere del giornalismo, integrando dati, visual storytelling e AI.

L’Università Luiss offre il Corso Executive in Giornalismo Computazionale e Intelligenza Artificiale, al via il 16 maggio, al costo di 2.000 euro (con sconto del 20% per gli ex studenti). Il focus sarà sulle tecnologie avanzate come data scraping, OSINT e machine learning, applicando l’AI a scrittura e produzione multimediale.

Per un approccio pratico, Primo Piano Academy propone AI Master, corso 100% online al costo di 297 euro (pagabili in 3 rate da 99 euro), accessibile fino al 31 dicembre 2025. Verrà approfondito l’uso di strumenti come ChatGPT, Claude AI, Google Gemini e Microsoft Copilot.

Infine, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti si prepara ad erogare corsi on-demand durante il 2025, che esplorano opportunità e problematiche dell’AI. Queste iniziative dimostrano come in Italia si stia rispondendo alla sfida dell’AI, aprendo la strada a un giornalismo innovativo.

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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