Spazi di aggregazione giovanile: sempre più luoghi della produzione artistica contemporanea

By 21 Marzo 2011 Ottobre 15th, 2020 Cultura, Magazine

Esporre. Farsi conoscere. Sono i primi obiettivi quando si è giovani artisti emergenti. E’ una pratica sempre più diffusa ormai rivolgersi alle associazioni culturali per raggiungere l’obiettivo, molto spesso titolari di spazi di aggregazione giovanile che diventano veri e propri centri di produzione culturale e artistica, nonché vere e proprie vetrine di creatività, e non solo di nicchia.

Esistono Gallerie che hanno come primo obbiettivo la promozione proprio dei più giovani, fornendo loro una vetrina sul territorio, e cosa ancora più importante, l’occasione di una crescita formativa nel loro circuito di competenza, fornendo occasioni di confronto con professionisti del settore (magari attraverso l’organizzazione di piccole rassegne culturali e talvolta di festival).

Spesso i poli artistici sono plurimi, e offrono servizi altamente innovativi e personalizzati. Molto attivo risulta in tal senso il mondo della Fotografia. Esempi eccellenti sono “Spazio Labò” a Bologna (che dispone di una rete di contatti nazionale ed internazionale),  ma anche Milano, dove progetti come il Festival delle Performing Arts Contemporanee “Uovo”. Se il centro bolognese ha l’obiettivo di diffondere la cultura della fotografia in tutte le sue numerose accezioni ed usi e di farsi al contempo centro di ideazione e produzione fotografica, il festival lombardo si propone di presentare a tutti le ultime tendenze dello spettacolo dal vivo, nelle sue varie accezzioni.

Ciò che è interessante sottolineare di entrambi questi progetti è che si tratta di iniziative volute dai giovani per i giovani, che contribuiscono a portare elementi di innovazione nello scenario culturale delle città.
Fondamentale per garantire la sopravvivenza di queste ed altre realtà nel tempo risulta il fundraising, strumento strategico capace di unire soggetti pubblici e privati per raccogliere risorse strumentali e umane. Un esempio virtuoso in tal senso per il mondo dell’arte viene dal Sud, dalla Fondazione Fiumara d’Arte, che ha sede in Sicilia.

Fiumara d’Arte é una Fondazione che nasce dal desiderio di omaggiare la Sicilia contemporanea che “scegliendo la via della bellezza, decide di rappresentare l’impegno civile ed estetico dell’uomo con un proprio presidio”. Promotore di questo progetto è Antonio Presti, che si autodefinisce “un siciliano che ha deciso di dedicare tutto se stesso, compreso il suo patrimonio personale, per far trionfare l’arte in tutte le sue forme”. Di recente si è fatto carico della riqualificazione del quartiere di Librino, a Catania, attraverso l’arte e la bellezza, con l’aiuto di un fotografo di National Geographic, un’iniziativa che viene seguita passo dopo passo dal Celebre Magazine, che porta speranza a luoghi stupendi ma spesso non adeguatamente salvaguardati.

Dunque l’Arte come forma di aggregazione e sperimentazione, legata al mondo sociale del non-profit, “in cui il primo principio da rispettare è quello della creatività”.

Propositi che continuano anche sul web, in particolare attraverso i blog e i social network. Se per gli artisti visivi Flickr è una necessità ormai, l’equivalente per i musicisti lo è Myspace, mentre per i videomaker e gli addetti ai lavori può esserlo Twitter. Facebook resta tuttora il social network per eccellenza, utile per attivare quei meccanismi di rete fondamentali per trovare nuove modalità di finanziamento e d’incontro.

Il ruolo del web è sempre più preponderante anche per le visite virtuali ai musei o alle gallerie più importanti. A livello istituzionale ne è un buon esempio il progetto “Google Art Project”, un servizio web innovativo, che consente di visitare con un semplice click diciassette tra i più famosi musei al mondo.

L’Augurio, in occasione anche delle Celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, è che il mondo dei centri giovanili di qualità dedicati alle arti possano estendersi sempre più, abbattendo ogni geografia e favorendo l’unione di realtà apparentemente lontanissime.

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