Uffizi: aprono al pubblico le nuove sale espositive "rosso cremisi"

By 18 Giugno 2012 Cultura, Magazine

Aprono domani i nuovi spazi espositivi degli Uffizi dedicati ai grandi del Rinascimento italiano. Gli Uffizi si ampliano grazie alle nuove 9 sale espositive con le pareti “rosso cremisi” di medicea memoria (nella foto). Il cremisi è il colore chiamato a caratterizzare visivamente il percorso e i pannelli della Galleria dedicati alla pittura della “maniera moderna”, dove sono esposte soprattutto opere del XVI secolo: Andrea Del Sarto, Rosso Fiorentino, Pontormo, Bronzino e Raffaello.

Le 9 sale espositive, situate al primo piano dell’edificio del Vasari, apriranno ufficialmente al pubblico da martedì 19 giugno. “Rispettando l’impegno assunto in occasione della presentazione delle Sale degli Stranieri dello scorso 17 dicembre 2012, si apre un’altra serie significativa di stanze restaurate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, nell’ambito del cantiere Nuovi Uffizi, ed allestite a cura del Polo Museale Fiorentino”, ha ricordato la soprintendente Cristina Acidini.

La prima sala, adiacente alla Loggia dei Lanzi (allestita con marmi ellenistici) rappresenta l’anello di congiunzione culturale, e – allo stesso tempo – anticipa la pittura della “maniera moderna”, le cui testimonianze artistiche sono presentate nell’infilata delle successive sale, dove sono esposte opere di Andrea Del Sarto, Rosso Fiorentino, Pontormo, Bronzino e Raffaello. In totale, le nuove sale ospitano 51 dipinti, 12 sculture e 3 disegni. A queste prime 9 stanze se ne aggiungono altre due, ornate di pitture murali di Luigi Ademollo, che saranno allestite in seguito.

Dopo l’azzurro intenso delle Sale degli Stranieri e con l’obiettivo di rispettare la bicromia del Vasari (il grigio della pietra serena ed il bianco delle pareti), in queste nuovi ambienti dedicati al Cinquecento fiorentino e a Raffaello, è il rosso cremisi di medicea memoria il colore chiamato a caratterizzare visivamente il percorso e i pannelli.

Questa sorta di quinte sceniche celano una parte degli impianti di servizio, mentre l’altra risulta ospitata nei “totem tecnologici” situati in prossimità dei varchi di ogni ambiente.

Grazie a questo nuovo segmento espositivo, il percorso all’interno del museo si farà più razionale e scorrevole: dopo aver completato il terzo corridoio della galleria storica, il visitatore segue le indicazioni e accede con continuità alle nuove sale, al successivo verone e agli altri spazi del piano nobile, prima di avviarsi verso l’uscita.

Fonte :  www.adnkronos.com

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