Poker e beneficenza: è possibile, grazie al team Uni-T

By 20 Luglio 2012 Curiosità, Magazine

E’ online un sito inedito e molto particolare, che unisce poker e beneficenza, due mondi apparentemente agli antipodi tra loro. Quello messo in piedi da Fabien Richard non è un sito dove è possibile conoscere tutto sul poker online, ma un sito che mira, attraverso la rete, a diffondere il suo progetto di beneficenza legato al gioco del poker. Giornalista e giocatore francese, Fabien Richard ha infatti formato una squadra, il team Uni-T, il cui obiettivo primario, per la prima volta nella storia del poker, è finanziare iniziative benefiche attraverso i guadagni al tavolo verde

L’idea di base del progetto è quella di sfruttare la passione dei giocatori che si sono offerti di far parte del gruppo (tra questi Caroline Galloni d’Istria, William Richard, Mehdj Codet, Virgil Paulet, Emmanuel Benichou, Benoit Ognier), al fine di ridistribuire i soldi delle vincite in progetti benefici e, attraverso questa iniziativa, non solo aiutare chi è in difficoltà, ma anche dare una “nuova immagine” al poker, secondo Richard a torto associata esclusivamente al gioco d’azzardo e ad un ambiente negativo.

L’idea di Richard e del suo gruppo è del tutto originale, ma si inserisce all’interno di un più ampio sforzo compiuto negli ultimi anni da tutto il mondo del poker, sempre più impegnato a qualificare positivamente l’ambiente delle competizioni sportive e, allo stesso tempo, ad utilizzare gli enormi guadagni ottenuti per fare del bene.

Tra i giocatori, un vero è proprio filantropo in questo senso, è per esempio Barry Greenstein – conosciuto addirittura con il soprannome di “The Robin Hood of Poker” – che non esita, ormai da anni, a donare la quasi la totalità dei propri profitti in beneficenza. Nella sua carriera, Greenstein ha accumulato più di 500.000 dollari e ha vinto 3 eventi alle World Serie of Poker (Wsop) e 2 al World Poker Tour. Il suo aiuto ha permesso la realizzazione e prosecuzione di diversi progetti benefici.

L’esempio dello statunitense Greenstein è stato seguito da altri giocatori di poker, oltre che da importanti manifestazioni come le Wsop, che da tempo organizzano tornei esclusivamente bi beneficenza, finalizzati ad esempio al sostegno delle popolazioni dell’Africa in difficoltà .

Uno sforzo nobile, quello di impegnarsi nella beneficenza, che ha contagiato inoltre il mondo della rete, quello dei migliori siti di poker in italiano, come di tutto il mondo anglosassone, che da anni si impegnano in questa direzione, moltiplicando sempre più il numero degli eventi benefici e filantropici.

 

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