Nuova app per trovare spazi autorizzati dove esprimere creatività e talento

Si chiama “Legal walls” ed è una nuova app che consentirà agli “writers” italiani – i giovani che, nelle città, scrivono e dipingono sui muri – di individuare gli spazi autorizzati, quindi legali, sui quali esprimere creatività e talento. Partendo dalla propria posizione, la nuova app indicherà agli writers italiani il percorso più breve per raggiungere le pareti che possono accogliere le loro attività creative. “Legal Walls” è disponibile gratis su Google play.

“Legal Walls” è la nuova applicazione concepita da Tim che permette agli writers delle metropoli di Roma e Milano di individuare le aree dove possono esprimere legalmente creatività e talento. Con questa iniziativa, Tim intende diffondere la cultura della street art e delle forme artistiche urbane emergenti, ma restando nei limiti della legalità.

L’applicazione, che presto si estenderà anche ad altre città italiane, consente di localizzare – partendo dalla propria posizione – gli spazi più vicini destinati ad accogliere le opere degli artisti di street art e di trovare facilmente il percorso per raggiungerli attraverso una mappa.

I muri individuati potranno così essere inseriti tra i preferiti, memorizzati sull’applicazione e poi recuperati senza dover fare nuove ricerche. Con “Legal Walls” è anche possibile segnalare gli spazi della propria città non ancora censiti, che saranno inseriti nell’app, dopo la verifica da parte di un apposito “backoffice web” con i Comuni di riferimento.

L’applicazione gratuita è presente su Google Play e presto sarà disponibile anche sull’Apple store.

L’anteprima di “Legal walls” è stata pubblicata, attraverso un video, lo scorso maggio su YouTube, dove ha registrato oltre un milioni di visualizzazioni. Il corto, diretto da Valerio Masotti, si inserisce in  “Web is mobile”, il primo contest creativo internazionale lanciato da Tim per raccontare la vita nell’era degli smartphone, delle app e della rete in mobilità, chiamando a raccolta le community creative dei videomaker di tutto il mondo.

Fonte:  www.repubblica.it

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