Belgio: filantropo finanzia case per 28 famiglie indigenti

By 14 Gennaio 2013Magazine, Storie

“Non sapevo come fare, né cosa fare. Però sapevo che volevo restituire qualche cosa alla società”: sono queste le parole di Pierre van den Wouwer (69 anni), pensionato, che faceva il capocantiere nel porto di Anversa.

Pierre ha finanziato, con i propri soldi, l’acquisto e la ristrutturazione di un edificio imponente in via Sint-Amandus, nella città di Anversa (Antwerpen-Noord). Nella struttura sono stati ricavati appartamenti e monolocali che porranno definitivamente fine alla “vita ai margini della società” condotta da 28 famiglie.

Van den Wouwer ha seguito personalmente i lavori di ristrutturazione. Il “Centro per le opere di Benessere Generale (CAW) Metropool” assegnerà le abitazioni a chi è senza tetto o senza famiglia. A fine del mese tutti gli appartamenti e monolocali saranno abitati. 

“Nella famiglia in cui sono cresciuto, non mancava mai nulla. Non avevamo mai problemi finanziari, ma mio padre preferiva vivere modestamente e spesso aiutava i poveri. Io ho imparato che non si tiene tutto per sé: si condivide con gli altri, per condividere anche le gioie “, sottolinea Pierre van den Wouwer.

Ma quanto è costata la realizzazione del progetto? “Per l’acquisto e la ristrutturazione è servita una grossa somma di denaro. Quanto precisamente, non ha molta importanza. Inizialmente, io e la mia famiglia non volevamo far sapere chi avesse finanziato il progetto. Preferivamo restare dietro le quinte. Poi abbiamo deciso di uscire allo scoperto, perché i giornali strabordavano di notizie negative”.

“Se progetti come questi rimangono invisibili, la gente è sommersa solo da negatività”, conclude van den Wouwer. “So che molte persone sostengono dei progetti, ma per me non basta: secondo la mia visione, c’è bisogno di molti più filantropi.”

La fonte è il periodico olandese “De Gazet Van Antwerpen” e la traduzione dall’olandese è stata gentilmente realizzata da Frauke G. Joris (www.italianolandese.com).

 

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