Pellicole temerarie che non hanno rivali. Nemmeno nei vincitori degli Oscar 2013

By 10 Marzo 2013 Curiosità, Magazine

I fan delle scene d’azione a quattro ruote sul grande schermo sono stati delusi dai premi Oscar del 2013. Infatti, tra tutti i nominati agli Oscar, neanche una pellicola conteneva una corsa decente o un inseguimento auto. Per compensare, ecco alcune delle migliori scene di auto d’altri film, per darvi le emozioni di cui avete bisogno.

In The Italian Job (2003), i ladri d’oro arrivano a bordo di auto fin dentro il sistema della metropolitana di Los Angeles. In realtà, alle auto a benzina o gasolio è vietato l’ingresso nel network. Così, i produttori di TIJ hanno creato, appositamente per le riprese sotterranee, due auto elettriche dall‘aspetto e suono identico alle due mini utilizzate per tutte le altre riprese.

Nel musical The Blues Brothers (1980), una station wagon guidata da nazisti precipita nel vuoto da un ponte da capogiro. Per riprendere questa scena, i produttori hanno dovuto richiedere l’autorizzazione dell’Ufficio Federale dell’Aviazione degli Stati Uniti. L’autorizzazione serviva per certificare che l’auto non era idonea al volo e che sarebbe caduta seguendo una traiettoria rettilinea invece di planare.

Uno degli inseguimenti d’auto più coinvolgenti si svolge in The French Connection (1971). Si dice che sarebbe stato così pericoloso fare le riprese dall’interno dell’auro del detective-eroe, che i cameraman con mogli e figli si sarebbero tirati indietro. Il regista William Friedkin stesso si è fatto legare al sedile posteriore e ha ripreso le scene personalmente con una telecamera a mano.

Vivere e morire a Los Angeles (1985) mostra William Petersen nei panni di un agente segreto alla guida di una Chevrolet Impala F41 in un inseguimento auto che è stato filmato in sei settimane. La scena era considerata talmente pericolosa che è stata lasciata per ultima; in questo modo, gran parte del film sarebbe già stato girato in caso fosse successo qualcosa ai protagonisti.

Nella scena culminante di Duel (1971), un campion impazzito precipita a gran velocità da una collina. Affinché il regista Steven Spielberg riuscisse a riprendere questa scena, il veicolo doveva proseguire in linea retta anche senza conducente. Quando il dispositivo che avrebbe dovuto permettere ciò ha mal funzionato, lo stuntman a bordo dell’auto – che sarebbe dovuto essere sul set di un altro film il giorno seguente e non voleva rischiare di dover rifare la scena – è rimasto sul sedile, gettandosi soltanto all’ultimo momento.

La nascita della CGI ha forse messo fine ai giorni in cui le stelle del cinema e la troupe televisiva mettevano in pericolo le proprie vite per riuscire a riprendere le scene d’auto più esilaranti. D’altro canto, film come Skyfall, il nuovo thriller della saga di James Bond, hanno la capacità di accelerare il nostro battito in una maniera difficile da concepire per le pellicole più classiche. Votanti degli Academy Award, prendete nota…

 

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