Emilia, aperti per dire "grazie"

di 17 Maggio 2013Magazine, Storie

Ad un anno di distanza dal doppio sisma del 20 e 29 maggio 2012, i caseifici del Parmigiano Reggiano colpiti dal terremoto rialzano la testa e, in segno di gratitudine per ogni aiuto ricevuto, per due week end consecutivi aprono le porte a quanti vorranno vedere i frutti della ricostruzione, effettuare nuovi acquisti solidali e partecipare a visite guidate all’interno di strutture di trasformazione e magazzini.

Il bilancio delle diverse azioni solidali rivolte ai consumatori e imprese – sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – si chiude con un saldo pari a 1.199.332 euro”.

E’ dunque a questa diffusa attenzione solidale che i caseifici emiliani e mantovani colpiti dal terremoto rispondono, ora, con un’iniziativa che non casualmente si intitola “Aperti per dire grazie”: due fine settimana (25-26 maggio e 1-2 giugno) in cui, come si diceva, i caseifici apriranno le loro porte e i magazzini per incontrare tutti coloro – sottolinea Deserti – “che vorranno toccare con mano i frutti di una rinascita alla quale hanno concorso davvero in tanti, a partire dagli stessi caseifici dell’intero comprensorio di produzione del Parmigiano Reggiano”. “Purtroppo – conclude Deserti – non tutti i caseifici colpiti dal terremoto sono già in grado di assicurare l’accoglienza e la partecipazione attiva all’iniziativa, ma anche per questi la rinascita è vicina”.

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