Festival Soul Food: a Roma la rivoluzione parte dalla tavola

By 26 Maggio 2013 Eventi, Magazine

Tre giorni ricchi d’incontri, cibo, arte e dibattiti su sostenibilità sociale e ambientale: succede a Roma, dove è in corso la VI edizione di Soul Food, evento promosso dall’associazione Terreni Fertili, che dal 24 al 26 maggio rende omaggio al cibo, alla convivialità ed allo stare insieme. “La tavola imbandita – spiega Lucrezia Balducci, parte dello staff che organizza l’evento – rappresenta il primo luogo in cui si costruisce una società”, più equa, verde e solidale, libera dagli OGM, dalle mafie, da cementificazione, sfruttamento di persone e risorse.

La manifestazione ha preso il via il 24 maggio con le Cene Carbonare, nove appuntamenti culinari che si sono svolti in contemporanea in altrettanti quartieri della città, all’interno di case private, palazzetti storici, officine in piena periferia.  Tutte rigorosamente segrete fino al giorno prima del meeting culinario; ciascuna con un tema diverso e legata al festival da un fil rouge , la “rivoluzione è ogni giorno” e parte dal piatto. In cucina “cuochi per passione”: artisti, scrittori, docenti, lettori, ma anche attivisti, agricoltori e braccianti, che hanno preparato menù etnici, vegan, di terra e di mare, realizzati con prodotti freschi e di stagione, a Km “0”, no Ogm, acquistati tramite Gruppi di acquisto solidale o recuperati riciclando gli avanzi trovati nelle case, cucinati e serviti senza l’uso di plastica.

Si è spaziato dalla cena d’autore, che ha visto come ospite d’eccezione Stefano Benni, che ha celebrato il mare e le sue risorse, leggendo brani del suo “Bar sotto il mare” ( Ed. Feltrinelli), al simposio sull’Ilva di Taranto tenuto da Mario Desiati, direttore editoriale della Fandango Libri. Dalla cena dedicata alla “Mobilità Nuova”, a misura di cittadino, ciclista e pedone, raggiunta dai commensali col Carpooling o in bicicletta, a quella dedicata alle battaglie per l’utilizzo dei semi autoctoni condotti in Alta Irpinia dal progetto “Semi Resistenti”, per la sostenibilità agricola nelle comunità rurali. E ancora si è parlato di cementificazione e del recupero dei territori, da riconvertire in orti e terreni agricoli con agricoltori della cooperativa Co.r.a.Ag.Gio, di storie di sfruttamento e caporalato nei campi, raccontate da giovani della comunità Sikh dell’Agro-Pontino, che hanno preparato pietanze  indiane e bevande alcool free. Assaporati poi i prodotti coltivati nei terreni confiscati alle mafie, base delle ricette di Rita Borsellino, Roy Paci – tanto per citarne qualcuno – raccolte nel volume “Libera Tavola”, pubblicato dall’associazione DaSud (Ed. Terre di Mezzo) e cucinate dagli autori Lorenzo Buononimi e Jacopo Manni.

Degno di nota l’evento culinario “Piatti Forti”, un reading musicato interpretato da Tamara Bartolini e Michele Baronio, dedicato al cibo e all’arte del mangiare, con testi di Pablo Neruda, Isabelle Allende, Pier Paolo Pasolini e specialità vegan preparate da uno chef con una storia molto particolare. Ex tecnico della sicurezza di sistemi bancari, Andrea Campanella, per superare un periodo di depressione ha inforcato la sua bicicletta e, in due anni circa, ha percorso in giro per l’Europa circa 12.000 Km, cucinando ad ogni tappa specialità vegan per finanziare progetti idrici ed aiutare le popolazioni svantaggiate africane. In collaborazione con l’ente benefico Icio Onlus, il vicentino è riuscito a far costruire 3 pozzi d’acqua in Kenia e in Sud Africa. Con il suo stand, il giovane cuoco sarà protagonista, insieme a circa 40 produttori diretti e associazioni, della giornata di chiusura del Festiva Soul Food, che si svolgerà domenica 26 maggio dal pomeriggio fino a notte fonda, nel giardino dello spazio Circolo degli Artisti. Un’occasione per incontrare realtà quotidianamente impegnate per un’agricoltura e un’alimentazione all’insegna delle buone pratiche e libere da sfruttamento.

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