Arte e tecnologia si fondono: nascono i "Capolavori in dettaglio"

By 29 Luglio 2014 Cultura, Magazine

È stata inaugurata nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore la mostra “Capolavori in dettaglio”. Il progetto, che fonde arte e tecnologia allo stato puro è ideato e diretto da Renato Parascandolo, prodotto e realizzato dall’Associazione Pietrasanta Polo Culturale con il Comune di Napoli e la Rai, e si pone in continuità con “Una Mostra impossibile” di Leonardo, Raffaello e Caravaggio che ha segnato oltre 80mila visitatori in poco più di sei mesi.

arte leonardo«Incoraggiati dagli 80mila visitatori della mostra di Leonardo Raffaello e Caravaggio proponiamo – ha spiegato Parascandolo – un ciclo di incontri di approfondimenti che vede come protagonisti 20 giovani storici dell’arte. Coniugando nuove tecnologie e rigore scientifico contiamo di trasformare il convento di San Domenico in una “casa della cultura digitale“». La tecnologia si fa sempre più essenziale nella cultura, come ci aveva anche raccontato Paola Antonelli, Direttore del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo del MoMa di New York.

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Ed è così che fino al 10 ottobre, nel Grande Refettorio del Convento di San Domenico Maggiore si potranno ammirare su uno schermo di enormi dimensioni (10 metri x 5) le immagini di 117 capolavori di Leonardo, Raffaello e Caravaggio riprodotte in altissima definizione e nei minimi dettagli. Tali dipinti verranno illustrati da giovani storici dell’arte di diverse città italiane che si alterneranno in un ciclo di incontri serali a partire da fine agosto.

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L’esposizione comprende anche una sezione dedicata a Leonardo di cui si presenta l’intera opera pittorica (17 dipinti) riprodotta in dimensioni reali e ad altissima definizione. In particolare, i visitatori potranno ammirare “L’ultima cena” in una versione multimediale e interattiva su touch screen che consente di addentrarsi nei dettagli dell’opera fino a osservarne le screpolature dell’intonaco. Completano l’esposizione leonardesca cinque macchine costruite attenendosi scrupolosamente ai suoi disegni. “I cantieri di Leonardo” sono un ulteriore esempio del valore che assume la riproduzione nella divulgazione delle conoscenze artistiche, scientifiche e didascaliche. (Foto di Andrea Savoia)

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