Un fabbro felice insegna come incrociare la propria passione alle richieste di mercato

By 16 Settembre 2015 luglio 12th, 2019 Magazine, Storie

Si presenta su Facebook come costruttore italiano. Il suo marketing si basa su un’unica regola: la sincerità, il presentarsi per quel che si è. E a quanto pare funziona, visto che Alessandro Marcandanti è richiestissimo. Si è costruito una ventennale carriera di fabbro in giro per le vie di Parma con la Cargobagaj: il mezzo più ecologico del secolo. Una bicicletta dotata di cassettone porta-attrezzi, sulla linea delle Carbobike danesi. La sua passione ecologica ha incrociato una richiesta di mercato diffusissima: la necessità di piccole riparazioni e manutenzioni domestiche, per le quali i cittadini si trovano sempre più sprovvisti di figure professionali sul territorio. Durante il suo lavoro capita spesso che si faccia regalare dai propri clienti oggetti che sarebbero finiti in discarica, dei quali coglie le potenzialità. Dove i più vedono cose ingombranti, ormai inutili, lui si raffigura invece un nuovo prodotto di design da reinserire sul mercato. Alessandro non ha lasciato inespressa nessuna delle sue passioni, lo dimostra il suo impegno nell’associazione “Vivere scalzo” e “Mascalzoni in Cittadella”.

Faccio parte dell’associazione ‘Vivere scalzo’ – spiega – Quando non mi trovo sul lavoro preferisco andare ovunque a piedi nudi. E’ una sorta di romanticismo che si collega all’idea di assaporare le cose, di dare maggior tempo alla vita, senza frenesia. Con l’associazione organizziamo percorsi tattili per accompagnare le persone alla scoperta delle sensazioni che si provano con i piedi. Due volte a settimana, poi, alleno il gruppo dei Mascalzonì in Cittadella, con corsa e camminata a piedi nudi ed esercizi di corpo libero“.

Questo fabbro a impatto zero, oltre a raccogliere in sé i temi più sensibili del momento, come wellness e green-life, è un esempio di persona che si è reinventato professionalmente incrociando le proprie abilità con le richieste di mercato. Ed è anche felice!

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