Da oltreoceano un altro passo avanti verso la parità di genere promossa dall'Agenda 2030 dell'ONU.

Lo scorso 18 Febbraio il governo della Nuova Zelanda, guidato dalla prima ministra Jacinda Ardern, ha annunciato la distribuzione di assorbenti gratis per tutte le studentesse dal prossimo giugno, grazie allo stanziamento di 25 milioni di dollari per i primi 3 anni. E’ un risultato sensazionale già di per sé ma ancor più evocativo se pensiamo che proviene da un capo di Stato donna, che ha offerto una soluzione tangibile al problema della cosiddetta Period Poverty. Giusto per dare qualche numero che aiuti a mettere a fuoco l'entità del problema, secondo gli studi di riferimento in letteratura medica, ogni donna utilizza tra i 10.000 e i 14.000 assorbenti o tamponi nel corso della propria vita.

L'impegno per la parità di genere

Questa realtà, rapportata al caso specifico della Nuova Zelanda, amplifica l’intento di contrastare l’assenteismo scolare dovuto all’indisponibilità economica di acquistare gli assorbenti, ma in senso lato quantifica l’incidenza del ciclo mestruale nella qualità di vita di una donna e il conseguente gap socio-economico che, per ragioni puramente biologiche, compromette la garanzia del diritto alla salute mestruale e per estensione, alla  parità di genere.

A tal proposito, non è un caso che il tema sia stato scelto come quinto obiettivo nell’Agenda post-2015 stilata in occasione del Sustainable Development Summit, durante cui Amina . . .

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