Secondo Maria Montessori, evitare i conflitti è compito della politica, ma costruire la pace spetta alla scuola. E alla famiglia, aggiungo io.

Educare alla pace diventa così un’opera di portata universale che parte dagli anni dell’infanzia e che deve essere considerata parte integrante della missione educativa.

Visto il contesto attuale e i problemi sollevati dalla guerra tra Russia e Ucraina, ho quindi pensato che per l’appuntamento di questa settimana fosse doveroso soffermarci su cosa può fare ognuno di noi, partendo da noi stessi, per contribuire alla pace.

Cosa posso fare concretamente?

La domanda che mi sono posta più spesso in questi giorni è: “Cosa posso fare concretamente?”

Posso contribuire alla raccolta di genere alimentari e indumenti certo ma cosa posso fare per far germogliare dei semi di pace a partire da me?

Non so se la redazione accetterà il format di questa settimana ma credo che, di fronte ai fatti che stiamo vivendo (o meglio, subendo) sia doveroso e necessario partire da noi stessi.

Chiederci un po’ di più, andare in profondità per contribuire alla pace dentro e attorno a noi per quanto è nelle nostre possibilità.

Vi propongo quindi una serie di domande da cui partire nell’intraprendere questo viaggio.

Quanto tempo ed energie dedichi a creare o ritrovare la pace dentro di te? A porre fine alle battaglie che vivi dentro di te? Quali azioni concrete metti in campo?

Sei in guerra o in pace con te stesso? Cosa non accetti di te? Per cosa ti critichi e giudichi di continuo? Cosa puoi fare per smettere fin da ora di farti la guerra e per accoglierti ogni giorno?

Quali guerre stai combattendo con altri vicino a te? Magari un parente o un collega? Cosa puoi fare oggi per porre fine alla faida e per trovare un punto di incontro?

Educare alla pace dando l’esempio

Come ti comporti quando discuti o litighi col padre di tuo figlio? Ti lasci andare a urla furiose o riesci a respirare, contenere, sbollire per poi cercare un confronto costruttivo?

Quando ti capita di alzare la voce con tuo figlio, cosa fai dopo?

Fai finta di nulla o gli chiedi scusa dicendo sinceramente che ti dispiace e che hai sbagliato a farlo perché alzare la voce non è una soluzione e non porta a nulla?

Come ti alleni per agire (e non reagire) in un’altra occasione successiva?

Come gestisci i litigi di tuo figlio con gli altri

Quando tuo figlio litiga con un compagno, come ti comporti? Gli dai ragione a prescindere e inveisci a tua volta contro ‘l’altro’?

Gli fai domande per capire cosa è accaduto tenendo conto dei punti di vista di tutte le parti coinvolte o spari giudizi o sentenze?

Porre delle domande a lui, gli insegnerà a farlo anche con se stesso, a sviluppare un senso critico, a non accontentarsi di ciò che sente o gli viene riferito ma ad andare a fondo delle situazioni.

Lo accompagni con amore a capire cosa ha fatto bene e cosa avrebbe potuto fare diversamente? Lo fai ponendo domande o suggerendo risposte?

Lo aiuti a prendere consapevolezza di qual è la sua parte di responsabilità nell’evento?

Abitudini in famiglia

Proviamo ora ad accendere i riflettori sul contesto famigliare: in famiglia che comportamenti avete verso gli estranei?

Io personalmente posso molto migliorare la gestione di me stessa mentre guido con mia figlia in auto, dato che a volte mi irrito per sciocchezze come la lentezza o la scarsa reattività di altri conducenti e di certo non do un buon esempio.

Siete soliti inveire o parlare male di persone assenti? O vi trovate a vomitare rabbia addosso ai vostri cari per situazioni che vivete al di fuori della famiglia?

Oppure siete impegnati a trovare soluzioni, a dedicare energia ai vostri progetti personali o famigliari?

Siete abituati ad assumervi le vostre responsabilità e a chiedere scusa quando sbagliate?

Vivete con fiducia e compassione fra di voi e le trasmettete ai vostri figli nel relazionarsi con gli altri, anche con coloro che percepite come ‘diversi’?

Ti sottopongo queste domande con l’augurio che possano essere uno spunto per educare alla pace nelle nostre famiglie.

E che possa il futuro riservare la pace nel Mondo per i nostri figli. Quella pace in cui noi tutti – persone normali – continuiamo a sperare.

 

Sara Propoggia

Sara Propoggia

Sara Propoggia, sono una Parent Coach: facilito la vita ai genitori che scelgono la consapevolezza e agiscono per creare un mondo pacifico e armonico, un giorno alla volta.

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