Cara mamma bentornata nella rubrica del giovedì dedicata ai genitori. Oggi voglio parlarti di come puoi gestire l’ansia, che di solito cresce in modo esponenziale quando si diventa mamma.

Le responsabilità insite nel ruolo di genitore tendono ad alimentare le paure o le ansie già presenti in te come essere umano.

Un altro effetto collaterale del diventare mamma è l’ipersensibilità verso i possibili pericoli che possono minacciare tuo figlio: è successo anche a te?

Come gestire l’ansia e vivere la genitorialità con serenità

Prima di condividere con te degli strumenti utili per aiutarti in questo, ti ricordo che la mente umana non vive nel momento presente, tende per sua natura ai ricordi delle esperienze passate o crea scenari di un possibile futuro.

Questi scenari a volte fanno concorrenza ai migliori film di fantascienza anni ’90 come ‘Independence day’ dove la fine del mondo è vicina e con essa la distruzione del genere umano.

La tua mente crea il peggior scenario possibile e se non sei consapevole del fatto che il tuo è solo un pensiero, una tua creazione mentale, corri il rischio di credere che quella sarà la realtà che ti attende.

Diventando mamma è normale che l‘istinto materno faccia scattare una sirena ogni volta che c’è potenzialmente un pericolo per il neonato. E’ però importante rimanere lucidi e imparare a gestire l’ansia che ne deriva.

Quante mamme conosci che dopo il parto hanno smesso di guidare o che hanno iniziato ad avere paura di fare cose che prima facevano con facilità?

E’ ciò che può accadere se non impari a prendere consapevolezza di questi pensieri e riportarli ad una dimensione più realistica poiché i pensieri generano dentro di te un’emozione.

E se l’emozione è di ansia o paura, questo ti toglie lucidità e non ti permette di vivere in equilibrio. Cosa che limita la tua efficacia come genitore.

Cosa puoi fare in modo pratico per allenarti contro l’ansia?

Porta l’attenzione ai tuoi pensieri il più spesso possibile nell’arco della giornata per essere consapevole di cosa stai pensando.

Non te ne rendi conto forse ma la mente vaga di continuo e degli oltre 70.000 pensieri che fai ogni giorno sei consapevole solo di una piccola parte.

Quindi mettiti un post-it in ufficio o sul frigo che ti faccia ricordare di porre attenzione a quali pensieri sta generando la tua mente così da poterli dirigere come e dove ti è più utile.

Impara a pensare al peggio in modo consapevole non per aumentare l’ansia ma per sentirti pronta ad affrontare un imprevisto o un’avversità e anche per renderti conto da sola di quanto stai esagerando.

Impara a spegnere la tv o a disintossicarti dalle fonti di ansia inconsapevoli: telegiornali, comunicazione fuorviante e allarmistica dei media in generale. Non appena noti che aumentano la tua ansia, spegnile.

Ricorda che ogni persona ha una sfera di influenza molto limitata in genere sulla propria famiglia o ambiente di lavoro.

E si ha un potere di cambiamento elevato solo agendo su se stessi: sui propri pensieri, azioni, emozioni, capacità, credenze, valori, ecc.

Perciò se ascoltare le notizie di ciò che accade nel mondo ti angoscia smetti di ascoltarle!

La tua angoscia non farà cessare una guerra né curerà un malato e per di più ti renderà meno presente come mamma e la tua ansia avrà un effetto negativo anche su tuo figlio.

Come vedi è un circolo vizioso che puoi interrompere spegnendo la tv, il cellulare o qualsiasi cosa che ti permetta di eliminare queste fonti di ansia.

Dedica piuttosto tempo a porre attenzione al tuo respiro, a esercitarti con dei cicli di respirazione profonda, tanto per cominciare.

E poi dedicati a un’attività che ti rilassa che sia dipingere, leggere o fare sport. Ti invito anche a  sperimentare il magico potere della meditazione.

Se vuoi condividere i tuoi progressi nei commenti, ti ringrazio: puoi essere di ispirazione per altre mamme!

 

Sara Propoggia

Sara Propoggia

Sara Propoggia, sono una Parent Coach: facilito la vita ai genitori che scelgono la consapevolezza e agiscono per creare un mondo pacifico e armonico, un giorno alla volta.

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