Il motto “sii sempre utile” è spesso presentato come un principio guida per condurre una vita produttiva e appagante. Sebbene possa sembrare un consiglio saggio, comporta diverse problematiche intrinseche che possono portare a conseguenze negative sia per gli individui, come singole persone, che per la società nel suo insieme.
“Sii sempre utile”
In primo luogo, la ricerca incessante dell’utilità può portare a burnout e a problemi di salute mentale. Lo sforzo costante di essere utili, infatti, porta a definire il proprio valore in relazione alla propria produttività e ai diversi contributi apportati. Questa particolare forma mentis trascura l’importanza del riposo, del tempo libero e della cura di sé, che sono tutti fattori essenziali per il buon mantenimento della salute fisica e mentale. Le persone hanno bisogno di tempo per ricaricarsi e dedicarsi ad attività che potrebbero non essere “utili” ma che sono vitali per il proprio benessere. Gli hobby, il relax e il tempo trascorso con i propri cari arricchiscono la vita più di ogni altra cosa.
L’insistenza nell’essere sempre utili, inoltre, può soffocare la creatività e la crescita personale. L’innovazione nasce spesso da momenti di ozio, contemplazione ed esplorazione di interessi che potrebbero non avere applicazioni pratiche immediate ma che potrebbero rivelarsi importanti nel lungo periodo.
Ad esempio, molte scoperte scientifiche e capolavori artistici sono nati dalla curiosità e dalla volontà di esplorare l’ignoto, piuttosto che dalla stretta adesione all’utilità. Quando le persone si sentono spinte a giustificare costantemente le proprie attività attraverso il metro dell’utilità, potrebbero perdere opportunità di pensiero creativo e di sviluppo personale.
Ristrettezza dell’essere sempre utili
La filosofia del “sii sempre utile”, inoltre, può favorire una visione ristretta e utilitaristica delle relazioni. In base a questa visione, infatti, le persone potrebbero essere spinte a valutare gli altri in base alla loro capacità di fornire benefici tangibili, piuttosto che apprezzarli per il loro valore intrinseco. Le relazioni basate sull’utilità reciproca piuttosto che sulla connessione genuina e sull’empatia possono essere superficiali e insoddisfacenti. La vera connessione umana richiede un apprezzamento della persona che va oltre alla mera utilità e comprende anche l’accettazione dei suoi difetti e le sue idiosincrasie.
Questa mentalità, inoltre, può esacerbare le disuguaglianze sociali. Coloro che non sono in grado di soddisfare gli standard di utilità, indistintamente dalla causa, potrebbero essere emarginati o svalutati come persone. La società trae, e deve sempre trarre, vantaggio dal riconoscimento del valore intrinseco di tutti gli individui, indipendentemente dalla loro capacità di rendersi utili. Sottolineare l’utilità come misura del valore può portare all’esclusione e alla discriminazione, minando la coesione sociale e la giustizia.
Un consiglio imperfetto
Sebbene essere utile sia indubbiamente prezioso, il mantra “sii sempre utile” è, nella sua natura, un consiglio imperfetto. Trascura l’importanza del riposo, della creatività, delle connessioni umane autentiche e del valore intrinseco delle persone. Un approccio più equilibrato, che riconosca la natura multiforme dell’esistenza umana, è essenziale per promuovere il benessere, l’innovazione e una società compassionevole.
La libertà di essere improduttivi a volte, può essere un’opportunità per riuscire a creare un approccio più olistico e umano alla vita.