Fin dall’infanzia, ogni bambino è immerso in un ambiente permeato da stereotipi di genere. Secondo l’European Institute for Gender Equality, gli stereotipi di genere sono delle idee preconcette secondo cui a maschi e femmine vengono attribuite delle caratteristiche e ruoli determinati limitati dal genere loro assegnato in base al sesso. Questi stereotipi non influenzano solo il comportamento ma anche le aspirazioni e le diverse opportunità future dei bambini.
In questo contesto, è fondamentale il ruolo dei giocattoli nel loro sviluppo. Sono strumenti ludici in quanto stimolano il gioco di finzione, lo sviluppo di abilità cognitive e il gioco sociale con gli altri. È attraverso il gioco che i bambini costruiscono il significato del mondo.
L’influenza dei giocattoli sulla formazione dell’identità
I giocattoli sono progettati quasi sempre per un solo genere, promuovendo di conseguenza comportamenti e interessi distinti per maschi e femmine. Uno studio del 2005, “Characteristic of boys and girls’ toys”, pubblicato sulla rivista sex roles, ha evidenziato come i giocattoli delle bambine siano associati all’attrattività fisica e alla cura, mentre quelli per i bambini siano associati all’aggressività e alla competizione. Tale divisione limita le esplorazioni nei diversi interessi, influenzando le loro scelte e possibilità future.
A confermarlo è il report global 2024, che ha rivelato che solo il 28,2 per cento delle donne sceglie una carriera STEM -scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica-. Può la promozione dei giocattoli privi di genere incoraggiare le donne a intraprendere tali discipline? Si, tale promozione può avere un impatto positivo nel contribuire a eliminare i pregiudizi, incentivando le donne a intraprendere carriere scientifiche, inizialmente pensate per gli uomini.
Giocattoli inclusivi: l’impegno delle aziende
Il dibattito sugli stereotipi di genere sta portando molte aziende dei giocattoli a rivedere il proprio ruolo nella creazione di prodotti per bambini. Ad esempio, l’azienda danese Lego ha iniziato a togliere dai suoi giocattoli le etichette di genere preferendo suddividerli in giocattoli per passione. Tale iniziativa rappresenta un modo per favorire l’inclusione fin da piccoli, permettendo a ciascun bambino di esprimere al meglio i propri desideri, senza sentirsi costretti a conformarsi ai ruoli di genere tradizionali.
Anche le catene britanniche Hamleys e Harrods hanno eliminato i reparti maschili e femminili, promuovendo una visione più inclusiva. In California, invece, è stata istituita, nel 2021, una legge statale che obbliga i principali rivenditori ad avere reparti dedicati ai giocattoli privi di genere. Anche in Italia ci sono iniziative in questo campo, come quello di Lilà Toys a Firenze, il primo negozio che offre un’ampia selezione di giochi senza fare riferimento al genere, per promuovere un modello educativo libero dagli stereotipi, stimolando la creatività dei bambini.
Altri esempi di inclusività provengono dalle campagne della azienda statunitense Mattel che, con “You Can Be Anything“, propone un’ideale differente dalla classica donna stereotipata, ispirando ogni ragazza ad essere ciò che desidera. Con “More Role Models”, diverse bambole rappresentano donne reali ma di successo nel loro ambito e con “Creatable World si invitano i bambini a esprimere la propria creatività personalizzando le bambole e incoraggiando un gioco inclusivo.
Costruire un futuro senza stereotipi di genere
Eliminare marcatori di genere dai giocattoli rappresenta un passo avanti verso una società più inclusiva e aperta. È fondamentale lavorare per un futuro in cui gli stereotipi di genere non guidino le esperienze dei bambini, affinché abbiano la libertà di esplorare le proprie passioni, sogni e aspirazioni senza sentirsi limitati dalle convenzioni sociali. Il gioco è lo strumento che permette ai bambini di sperimentare e conoscere meglio sé stessi.
Gia nel 1973 Elena Gianini Belotti, scrittrice del famoso saggio Dalla parte delle bambine affermava: “ammesso che ve ne siano, non è potere di nessuno modificare le cause biologiche innate, ma può essere in nostro potere modificare le evidenti cause sociali e culturali delle differenze tra i sessi”. Decostruire le norme sociali che sono già radicate nella società non è compito semplice. Solo abbracciando una visione più inclusiva si può contribuire a formare delle generazioni innovative e aperte, in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale.

