Viviamo nell’era della democratizzazione dei ritocchi estetici: filler e botox sono ormai alla portata di tutti, in primo luogo dei giovanissimi. Ma se si potesse agire sul nostro aspetto in modo meno invasivo, evitando la chirurgia plastica? È quello che promette la stimolazione della fascia, il tessuto connettivo che ricopre i muscoli, con i massaggi miofasciali. Scopri di più.
Cosa è la fascia e come influisce sul nostro aspetto
La fascia è un tessuto connettivo fibroso tra epidermide e muscoli. Una parte del nostro corpo spesso ignorata dal mondo estetico, ma che potrebbe essere la chiave per un approccio più olistico alla bellezza. Una novità? In realtà no. Già l’antica medicina cinese riconosceva il potenziale della stimolazione miofasciale, attivandola tramite i massaggi con lo strumento in giada Gua Sha (diventato virale di nuovo recentemente nel mondo beauty anche grazie alla pubblicizzazione su TikTok).
Il rilascio miofasciale è una tecnica che mira a trattare i muscoli contratti, favorendone il rilassamento. Va quindi a migliorare circolazione e ossigenazione dei tessuti e linfodrenaggio. Questo ha, di conseguenza, un effetto rimbalzo positivo sui muscoli del nostro volto: se praticato con costanza può attenuare segni d’invecchiamento, incarnato e gonfiore agli occhi e al viso. Questi massaggi effetto lifting stanno diventando più popolari e persino offerti on-demand. Ne è un esempio la content creator Anastasia Beauty Fascia, allieva di uno dei più importanti esperti in materia al mondo: Tom Myers, autore di un documentario nel quale compare anche l’italiana Carla Stecco, dottoressa specializzata in Ortopedia e professoressa di Anatomia all’Università di Padova.
Può essere una soluzione alternativa alla chirurgia plastica?
Nell’ultimo decennio la chirurgia plastica ha subito un processo di democratizzazione, sdoganata nell’era degli influencer e della Instagram face. Complice la sovraesposizione degli utenti alle immagini perfette sui social media, ancor di più se ritoccate con filtri e Photoshop, i ritocchi sono divenuti un fenomeno all’ordine del giorno. Eppure ci sono aspetti controversi, quando si tratta di giovanissimi e pratiche mediche scorrette in alcune aree del mondo: diventate tristemente famose per una chirurgia estetica a basso prezzo (sì, ma ad alto rischio).
Gli interventi di chirurgia plastica tendono a creare assuefazione e portare nel tempo a una distorsione della percezione del sé. La rivitalizzazione della fascia in particolare del viso (una delle zone più “targetizzate” per i ritocchi) è una soluzione in controtendenza potenzialmente efficiente. Questo perché, la tecnica del massaggio profondo sui tessuti, supporta la microcircolazione del sangue e allo stesso tempo aiuta a smaltire i liquidi che si accumulano, tramite i linfonodi.
Può quindi, in sintesi, aiutare a riprodurre in modo più naturale, tramite stimolazione e massaggi, risultati visivamente simili a quelli che si ottengono con botox e e iniezioni di filler ma in modo assolutamente naturale e non invasivo.

