Oggi, l’intero settore editoriale sta attraversando una trasformazione profonda. Leggere un libro è sempre meno associato a un’esperienza immersiva, in cui il lettore si perde completamente nella storia. L’avvento dei social media ha profondamente modificato le abitudini di lettura, preferendo testi brevi e veloci. Secondo l’ultima rilevazione del 2024 dell’Associazione Italiana Editori (AIE), il 30% dei lettori legge in maniera frammentaria, dedicandosi a questa attività solo qualche volta al mese.

Ma cosa ha causato tutto questo? Vediamo insieme come recuperare il piacere di una lettura di qualità.

Il declino della lettura di qualità nell’era digitale

Notifiche, messaggi e contenuti che competono costantemente tra di loro per cercare di catturare l’attenzione dell’utente, stanno portando molte persone a sviluppare una forma di lettura frammentata e rapida, più concentrata sulla quantità invece che sulla qualità. La lettura è diventa un’attività di scrolling tra un post e un altro, senza fermarsi a riflettere a fondo su quello che si sta leggendo. Secondo l’AIE, nel 2022 il tempo medio dedicato alla lettura è sceso a due ore e quarantasette minuti, contro le tre ore e sedici minuti del 2023.

L’immediatezza a cui si è abituati ad accedere ai diversi contenuti ha contribuito a creare un utente sempre più abituato a consumare informazioni veloci, senza dare spazio alla riflessione. Infatti, se prima la lettura era considerata una pratica profonda e meditativa, diventa ora un’attività da incastrare nei momenti di pausa, con il rischio di perdere il piacere di immergersi totalmente nel testo.

Le biblioteche: luoghi di aggregazione

In un’epoca in cui il mercato editoriale punta sempre di più su pubblicazioni che garantiscono guadagno, con il costo dei libri in costante aumento e la difficoltà per molte persone di accedervi, le biblioteche restano un’alternativa valida. Infatti, questi luoghi offrono un accesso gratuito e libero a un’infinità di libri e non solo, promuovendo la coesione sociale e l’inclusione, mettendo i libri a disposizione di chiunque, senza barriere economiche o geografiche.

In questo modo, le biblioteche continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella promozione della cultura e della conoscenza, organizzando eventi culturali e incontri di lettura gratuiti per garantire a chiunque di accedervi. Secondo i dati Istat, nel 2023, il 12,4% delle persone si è recato in biblioteca almeno una volta all’anno e questo dato è in aumento di 2,2 punti percentuali rispetto al 2022. Il numero di utenti che ha avuto accesso alle biblioteche, sia in modalità reale che virtuale, si è attestato al 15,4%.

Abitudini di lettura: cosa ci raccontano i dati

Secondo gli ultimi dati Istat, il numero di lettori è aumentato: nel 2023, la percentuale di persone che hanno letto nell’ultimo anno almeno un libro per motivi non strettamente scolastici è pari al 40,1%, (nel 2022, era di 39,3%), di cui la quota maggiore è registrata dai giovani fino ai ventiquattro anni, con il picco più elevato tra gli undici e quattordici anni (63,2%).

Tra i giovani, il genere prediletto è il fantasy, con un incremento del 27,1% rispetto al 2023. Mentre i lettori di fumetti, manga e libri illustrati sono in calo (17%). Di contro, i libri rosa e i romanzi d’amore, come anche le letture specialistiche risultano i meno richiesti.

4 strategie per ritrovare il piacere della lettura

Leggere un libro richiede pazienza e impegno, ma al tempo stesso offre ricchezza e sapere. Ci sono delle piccole strategie che possono aiutare a ritrovare il piacere della lettura:

  • creare un ambiente confortevole: eliminare ogni tipo di distrazione per concentrarsi unicamente sulla lettura;
  • stabilire un tempo di lettura: leggere almeno venti minuti al giorno può diventare un’abitudine che, se consolidata nel tempo, è utile anche per i ragazzi meno attratti;
  • variare per non annoiarsi: alternare diversi generi e formati può essere utile per rendere la lettura piacevole. Anche l’ascolto di audiolibro o l’uso di e-book possono offrire nuove dimensioni alle lettura;
  • creare una biblioteca personale: costruire una propria collezione di libri che rifletta gli interessi e le passioni potrebbe rendere la lettura più gratificante.

La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita – affermava Marcel Proust, scrittore e saggista del XIX secolo – valore che non abbiamo saputo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto“. La lettura, con la sua capacità di stimolare riflessioni e aprire nuovi orizzonti, offre una visione più ampia e significativa del mondo, permettendo di scoprire aspetti di vita che, altrimenti, verrebbero trascurati.

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Gemma Mastrocicco

classe 1997, laureata in Informazione, editoria e giornalismo a RomaTre. Scrivo da sempre. Autrice del libro Amami senza mentire. Sostenitrice delle tematiche legate ai movimenti femministi, dell'uguaglianza di genere. Aspirante giornalista, scrivo per Buone notizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista

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