Ciascuno di noi ha sentito parlare o ha avuto a che fare almeno una volta nella vita con un testamento. Quasi tutti conoscono la forma testamentaria classica, vale a dire quella che la legge definisce come «testamento per atto di notaio», che può essere pubblico o segreto (art. 601 c.c.). Meno noto, invece, è il testamento olografo, quello scritto a mano dal testatore (più avanti in questo articolo troverai un modello fac-simile di testamento olografo da scaricare).
Quando si parla di testamento, generalmente si pensa al testatore che davanti ad un notaio e alla presenza di due testimoni, dichiara le sue volontà. Quest’ultime vengono tradotte giuridicamente e messe per iscritto insieme ad altre formalità prescritte dalla legge. Con il testamento olografo, invece, ci si trova al di fuori di tutto questo. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.
Cosa si intende per testamento olografo
Il testamento olografo è un atto di ultima volontà che deve essere interamente scritto, datato e sottoscritto dal testatore, ossia dalla persona che redige il testamento (art. 602 c.c.). Per «olografia» si intende proprio la scritturazione di pugno dell’intero testo e della sua sottoscrizione da parte del testatore.
Non è richiesta la presenza di testimoni o di un notaio e non è ammessa la partecipazione di terzi nella sua redazione. L’aggiunta di parole o espressioni da parte di questi ultimi, con qualsiasi mezzo, inficerebbe il carattere olografo del testamento. Discorso diverso, invece, nel caso in cui la redazione sia stata effettuata con l’ausilio puramente materiale di terzi (per esempio tenendo fermo il braccio tremante del testatore).
Come si scrive e condizioni di validità
Le modalità della sua redazione sono libere e pienamente flessibili, a patto che sia scritto interamente a mano dal testatore; datato e sottoscritto. Quest’ultime sono le uniche condizioni di validità prescritte dalla legge. Accanto ad esse ve ne sono poi delle altre che attengono il contenuto del testamento.
Ad esempio, pur rispettando i requisiti di legge, quest’ultimo potrebbe essere invalido se contrasta con le quote di legittima (le quote patrimoniali che la legge riserva agli eredi legittimari, indipendentemente dalla volontà del testatore), oppure, se risulta incompleto o ambiguo nella formulazione.
Vantaggi e svantaggi del testamento olografo
Il testamento olografo, per le caratteristiche che presenta, risulta essere una forma testamentaria semplice, immediatamente accessibile ed economica. Questi sono i suoi indiscutibili vantaggi. A differenza del testamento «per atto di notaio», esso prescinde totalmente dalla presenza di quest’ultimo.
Tuttavia, il notaio rileva rispetto alle modalità del suo deposito, aspetto di fondamentale importanza soprattutto quando si parla di testamento olografo, il quale può essere facilmente soggetto a danneggiamento, scomparsa o distruzione. Quelli appena citati sono alcuni dei rischi e degli svantaggi che, viceversa, presenta questa peculiare forma testamentaria, oltre a quelli di incompletezza o ambiguità a cui possono essere esposte le disposizioni in essa formulate.
Il ruolo “eventuale” del notaio
Il testamento olografo può essere depositato «formalmente» presso un notaio, venendo perfezionato mediante la redazione di apposito verbale, o soltanto «fiduciariamente», cioè senza la necessità di atti o verbali da redigere ma semplicemente mediante l’affidamento al notaio della scheda testamentaria.
Occorre ricordare che il deposito non incide sulla natura del testamento, che resta sempre atto privato, né implica un controllo di autenticità o conformità alle disposizioni di legge da parte del notaio, limitandosi quest’ultimo semplicemente a garantirne la custodia e la conservazione in un luogo sicuro. Il deposito formale è inoltre soggetto all’iscrizione nel Registro generale dei Testamenti.
Modello di testamento olografo
Come abbiamo visto, il testamento olografo (scarica qui il modello fac-simile) presenta molti aspetti positivi, ma anche dei gravi rischi per via della quasi totale libertà lasciata al testatore. Nella grande maggioranza dei casi, infatti, quest’ultimo non è a conoscenza di tutte le formalità richieste dalla legge, né tantomeno delle conseguenze legali a cui potrebbe essere esposto un testamento olografo contenente disposizioni poco chiare, contradditorie o errate.
Il consiglio, quindi, è quello di ricorrere alla consulenza di un notaio o di un professionista esperto in materia successoria, onde evitare situazioni che mettano a rischio le nostre volontà o quelle di un nostro caro.
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