Fra tutti i principi educativi che conosco, il più impattante di tutti è educare i bambini con il nostro esempio.

Bentornati alla nostra rubrica del giovedì! Sembra una cosa scontata e banale ma ahimè non è così. Quanti genitori di adolescenti dicono ai figli di non fumare ma loro lo fanno e non sono disposti a smettere nemmeno per dare il buon esempio?

In generale come vi ho già detto in un altro articolo il modo in cui diciamo una cosa ha un impatto molto maggiore rispetto alla cosa detta di per sé. Il linguaggio del corpo ha un effetto maggiore rispetto alle parole, così come l’emozione che viviamo durante l’interazione con un bambino (che è molto ricettivo da questo punto di vista).

Il punto di partenza? Sono i neuroni specchio

Se hai sentito parlare dei neuroni specchio saprai che una gran parte dell’apprendimento avviene attraverso l’azione e l’imitazione delle azioni di altri fino a comprenderle. Pare che ci sia anche una correlazione fra i neuroni a specchio e lo sviluppo del linguaggio.

Pertanto come genitore è bene dedicare del tempo all’osservazione di sé stessi e delle azioni che non sono in linea con ciò che desideri insegnare a tuo figlio. E agire in prima persona per modificare quei comportamenti fin da subito con pazienza e costanza. (Se ti riesce difficile in autonomia puoi rivolgerti a me o a un altro professionista).

Un ulteriore strumento utile è porti le giuste domande. Se tuo figlio usa spesso un tono di voce alto e tu vuoi che parli con calma e in modo tranquillo la prima cosa da chiederti è: “Qual è il modo di comunicare più comune in casa nostra? Che toni usiamo di solito? E quando siamo nervosi? “

E ribadisco che il primo passo per modificare il comportamento di tuo figlio sarà modificare il tuo, fermarti a fare un respiro prima di sbottare, allenarti a chiedere le cose con dolcezza e gentilezza. Così facendo prederai due piccioni con una fava: ti senti meglio con te stesso perché educhi il tuo bambino con l’esempio e hai un impatto positivo su di lui che impara di conseguenza a comunicare con toni diversi.

Come educare i bambini con l’esempio? Tutto parte da te

L’esempio che dai è come le radici di un albero anche nelle cose più semplici che per te in quanto adulto sono scontate ma che non lo sono certo per tuo figlio.

Tuo figlio impara a dire parole come ‘grazie’, ‘per favore’, ‘prego’ non perché gli dici di ripeterle come un robot ma perché sente te pronunciarle quando ti rivolgi a un commerciante, ad un altro membro della famiglia, ad un amico e così via.

Educare i bambini con l’esempio diventa indispensabile quando si parla di emozioni, fin da piccoli i bambini provano emozioni ma non hanno le parole e la consapevolezza dell’emozione stessa per poterle esprimere. Ecco perché è bene tradurre in parole le emozioni che vivete in famiglia.

In che termini? Se mi arrabbio e dopo pochi minuti torno in equilibrio e chiedo scusa per essermi espressa in modo sgarbato sto educando mia figlia con l’esempio: anche lei imparerà che si può perdere il controllo ma che lo si può riprendere subito e che è giusto scusarsi per un’azione sgarbata.

In linea generale, pensa a ciò che è importante per te insegnare a tuo figlio e mostraglielo con i fatti, non con le parole: vuoi che impari a prendersi cura degli altri? Fallo tu per primo ogni giorno. Vuoi che sviluppi l’abilità di relazionarsi con gli altri? Mostragli come si fa quando sei con altre persone ma fallo anche guidandolo nei momenti comunitari.

Come fare? Semplice: esplicitando ciò che per noi è normale e scontato. Quando incontra un bambino nuovo digli: ‘Hai chiesto a questo bimbo come si chiama? E tu gli hai detto come ti chiami? Chiedigli se vuole giocare con te, se ti presta la palla, ecc. ecc.” Gli esempi sono infiniti penso tu abbia capito cosa intendo.

Quando qualcuno condivide qualcosa con tuo figlio, ringrazia al suo posto e invitalo a ringraziare a sua volta. Nella fase dei perché i bambini chiedono il motivo di qualunque cosa. A volte questo può essere estenuante, lo so, ma cogli questa occasione per dare loro una spiegazione delle azioni ed emozioni che vivono, dirette o indirette, che li aiutino a comprendere.

Come ci ha insegnato il Mahatma Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel Mondo“. Solo partendo ognuno dal proprio piccolo mondo personale e famigliare potremo generare un grande cambiamento mondiale.

 

 

 

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