Il rapporto tra nonni e nipoti è prezioso, magico, irripetibile. Una relazione dalla quale i più piccoli possono trarre insegnamenti, valori e consapevolezza delle proprie radici. Oggi i nonni sono molto più presenti nella vita dei nipoti rispetto al passato: come riporta l’ISTAT, il 60% di loro si occupa quotidianamente dei piccoli, accudendoli sia sul piano fisico che psicologico.

Si tratta di un fenomeno estremamente positivo, in virtù dei benefici che i giovani possono trarre dal rapporto con i loro congiunti più maturi. Nel suo libro “Il secolo dei nonni“, l’antropologa Martine Segalen evidenzia come il contributo dei nonni abbia raggiunto nel presente un culmine senza precedenti, rintracciandone le motivazioni in fattori culturali, economici e sociali.

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I nuovi nonni, pilastri della famiglia

L’intensa partecipazione dei nonni alla vita dei nipoti è dovuta a più fattori

. L’allungamento dell’aspettativa di vita, evidenzia Segalen, ha permesso loro di godere certamente della frequentazione dei piccoli per un lungo arco di tempo, ma è soprattutto la loro immagine ad essere mutata. Se in passato il nonno era identificato nell’anziano spesso malato, improduttivo e dipendente dalle decisioni e dalle cure dei figli, oggi la situazione si è ribaltata.

Salvo rari casi, i nonni odierni hanno un aspetto giovanile, sono attivi, viaggiano e spesso si fanno economicamente carico di figli e nipoti. “Ulteriore progresso rispetto al passato – sottolinea Segalen – è il maggior livellamento tra maschi e femmine nel prendersi cura del bambino, che vede i nonni coinvolti al pari delle nonne, relegando al passato un ruolo marginale e distaccato in favore di un rapporto intimo ed empatico“.

Nonni e nipoti: i benefici di un rapporto unico

I nonni sono educatori insostituibili.

Portatori della tradizione e dei valori, la loro vicinanza consente ai nipoti di rafforzare la propria identità, conoscendo le proprie radici. Attraverso la narrazione di eventi  inerenti la propria vita e quella dei loro figli, i nonni aiutano i nipoti a mettere nella giusta prospettiva le circostanze che vivono, apprendendo lezioni sull’esistenza e maturando buone abitudini che nella vita adulta potranno diventare virtù. Nel caso di separazione dei genitori, inoltre, i nipoti possono trovare in queste figure un punto di riferimento in grado di fornire stabilità affettiva e sostegno.

La relazione nonno-nipote implica anche qualcosa di più grande. Questo genere di rapporto comporta, per entrambi, la sperimentazione del legame di continuità tra generazioni, sviluppando conseguentemente un forte senso di responsabilità, estendibile alla cura di tutti gli esseri viventi e del pianeta. Favorire il rapporto tra nonni e nipoti significa costruire un futuro basato sull’inclusione e sull’interconnessione, in cui ognuno ricopre un ruolo essenziale al benessere di tutti.

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Carlotta Sganzerla

Carlotta Sganzerla Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni, la dimensione morale, portandomi ad analizzare questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Abbraccio questi temi prospettando soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la mia scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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