Aspettando il Mondiale per club FIFA 2025, andiamo alla scoperta del report UEFA sull’ultima edizione del campionato europeo di calcio 2024. Sostenibilità e attenzione per l’ambiente le chiavi di un progetto vincente e positivo, fortemente voluto dal presidente Aleksander Ceferin.

UEFA EURO 2024: il quarto titolo europeo della Spagna

L’ultima edizione del campionato europeo di calcio, UEFA EURO 2024, ha visto trionfare la Spagna di Luis de la Fuente. La Roja (nome con cui viene simbolicamente chiamata la squadra spagnola) sul tetto d’Europa per la quarta volta nella propria storia (1964, 2008, 2012, 2024), segnando così un record nel calcio europeo. Protagonista indiscusso della manifestazione continentale per selezioni nazionali è stato la stella del Barcellona, Lamine Yamal.

L’approccio ESG della UEFA: il report con i risultati del calcio europeo

EURO 2024 è stato il campionato europeo di calcio più sostenibile di sempre. La nota manifestazione di calcio europeo, infatti, ha migliorato il proprio impegno ambientale rispetto a 8 anni fa. A differenza dell’edizione francese del 2016 i trasferimenti delle squadre in aereo sono calati del 75%. Beneficiando, insomma, di una più attenta pianificazione e logistica negli spostamenti all’interno del territorio tedesco. La produzione di rifiuti, poi, è calata del 34%, mentre le emissioni di anidride carbonica sono diminuite del 10%. Queste ultime, inerenti alla componente operations, per le attività organizzative interne alla UEFA.

Inoltre, come riportato da Sportefinanza.it, ottimi risultati anche nella componente dei trasporti complessivi, ridotti del 24%. Un dato curioso del report ESG (Environmental, Social and Governance) è quello relativo al trasporto pubblico. Oltre l’80% degli spettatori ha beneficiato del servizio di trasporto pubblico gratuito messo a disposizione dalle città sedi degli incontri. Dopotutto, come detto dal presidente UEFA Aleksander Ceferin all’evento di Francoforte: «La relazione dimostra il vero potenziale del calcio per ispirare cambiamenti positivi e promuovere un maggiore rispetto sia per le persone che per l’ambiente».

UEFA EURO 2024: il successo del calcio europeo

Il report ESG pubblicato dalla UEFA mette dunque in evidenza gli effetti dell’investimento da 29.6 milioni di euro per la sostenibilità fatto dai vertici del calcio europeo. Il tutto, del resto, ha permesso alla famosa confederazione calcistica europea di raggiungere il 95% degli obiettivi pre-torneo, EURO 2024, poi, ha anche abbracciato un modello di economia circolare unico nel suo genere grazie ai principi 4R:

  1. ridurre;
  2. riutilizzare,
  3. riciclare;
  4. recuperare.

Proseguendo, con la creazione di un fondo monetario per il clima dal valore di 7 milioni di euro è stato possibile realizzare 272 progetti infrastrutturali sostenibili per club dilettantistici o associazioni regionali. Sul fronte sociale, infine, 46 azioni mirate hanno protetto i diritti, la sicurezza e la dignità dei fans, dei giocatori e degli staff tecnici.

Una novità attesa: il Mondiale per club FIFA 2025

Parlando di futuro, però, va ricordato come a partire dall’estate 2025 si disputerà una nuova competizione organizzata dalla FIFA: la FIFA Club World Cup 2025. Questo nuovo torneo vedrà come protagonisti i club dell’AFC, della CAF, della Concacaf, della CONMEBOL, dell’OFC e della “nostra” UEFA, ossia del calcio europeo. In scena dal 15 giugno al 13 luglio negli Stati Uniti d’America, il Mondiale per club darà modo a 32 team di livello globale di sfidarsi attraverso una manifestazione calcistica composta, inizialmente, da 8 gruppi da quattro squadre.

Successivamente, le prime due classificate di ogni gruppo accederanno agli ottavi di finale. Qui, le compagini qualificate disputeranno una gara ad eliminazione diretta che metterà in palio un posto tra le migliori 8 squadre del mondo. Ai quarti di finale, poi, stesso meccanismo ma diversa posta in palio: l’accesso alle semifinali prima e alla finalissima dopo. Non sarà prevista, invece, la finale per il terzo posto e quarto posto del torneo targato FIFA.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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