In vista dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina del 2026 è emersa una partnership a cavallo tra sport e inclusione sociale, ovvero quella con Visa, che rafforza dunque la propria presenza nel mondo sportivo. Una decisione che non deve sorprendere, poiché l’azienda ha avviato da lungo tempo un percorso – ormai ultradecennale – nel supportare atleti olimpici e paralimpici. Oggi, tale partnership assume un significato ancor più intenso e dettagliato, non solo in chiave sportiva ma pure sociale, economica e tecnologica.
Un legame che parte da lontano
Fin dal 2003, Visa fa parte del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e ha sostenuto numerose edizioni dei Giochi paralimpici. Lo ha fatto promuovendo valori di accessibilità, equità e inclusione. Per questo, nello specifico caso di Milano-Cortina 2026, l’accordo siglato tra l’azienda e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) punta a rafforzare questa visione e a rendere l’evento una piattaforma per l’innovazione dei servizi di comunicazione e mobilità, non solo un appuntamento sportivo.
Di conseguenza, il rinnovo di questa partnership sancisce un impegno concreto per sostenere gli atleti paralimpici italiani e favorire l’inserimento e la partecipazione del grande pubblico, delle imprese e delle istituzioni in vista della kermesse, al fine di aumentare l’attenzione sulla coesione e sul valore delle diversità.
Inclusione, tecnologia e impatto sociale
Attraverso il comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, si può evincere chiaramente come la collaborazione con il CIP vada ben oltre la semplice sponsorizzazione. L’obiettivo comune è infatti quello di mettere insieme un ecosistema di servizi che permetta a tutte le persone, anche quelle con disabilità, di poter vivere l’esperienza paralimpica senza alcun tipo di barriera, investendo in tecnologie accessibili, in modalità di pagamento contactless ma anche in infrastrutture digitali che siano sicure quanto intuitive.
In tal senso, Visa sta già lavorando all’introduzione di soluzioni digitali che renderanno più semplice l’atto di acquistare i biglietti e di accedere agli eventi, così come di muoversi all’interno delle venue e di interagire con shop fisici e pure online. Tale visione punta a far convivere semplicità, sicurezza, rapidità e inclusività, anche attraverso progetti di educazione finanziaria per persone con disabilità o in condizioni di fragilità economica.
Un’opportunità per l’intero Paese
D’altronde, i Giochi Paralimpici di Milano-Cortina del 2026 saranno i primi della storia d’Italia a svolgersi su un territorio tanto ampio quanto articolato come quello tra Lombardia e Veneto, alternando città e montagna. Una sfida logistica entusiasmante che Visa ha accettato di affrontare insieme all’organizzazione della kermesse. Un’operazione che vuole dimostrare di poter attivare un processo di innovazione del Paese, accompagnando la penisola verso un modello di smart society più sostenibile e digitale, aumentando quindi il livello di infrastrutture, know-how e consapevolezza collettiva.
Ovviamente, la scelta di una partnership simile è coerente anche con la diffusione capillare dei pagamenti online nella vita quotidiana degli italiani. La società infatti è presente in milioni di punti vendita fisici e digitali, non solo nel Bel Paese ma in tutto il mondo, facilitando le transazioni con carte di debito e credito, portafogli digitali e non solo. L’affidabilità di Visa è riconosciuta anche nell’ambito dell’intrattenimento online. Infatti, non è un caso che nei migliori casinò Visa sia un metodo di pagamento e ritiro online apprezzato dagli utenti, grazie alla velocità delle operazioni ma anche agli elevati livelli di protezione antifrode e alla compatibilità con i principali sistemi bancari.
Di conseguenza, attraverso la narrazione dei Giochi Paralimpici, Visa mira a promuovere un cambiamento culturale, dando voce agli atleti e alle loro storie di resilienza, così come alle comunità che li supportano. Uno storytelling che si sta manifestando già oggi sui social e che sottolinea come lo sport possa rompere i limiti imposti dalla società e dalla fisicità, trasformando ogni difficoltà in un punto di forza.