Prezzi stabili per chi ama soggiornare negli agriturismi italiani. I dati riportati sul più frequentato portale di turismo rurale, Toprural.it, parlano chiaro: nel 2012 i prezzi non subiranno drastiche impennate e tenderanno a rimanere sostanzialmente invariati rispetto al 2011.

Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte si qualificano come le regioni meno care, ma anche la Sardegna riserva agli amanti del turismo rurale una bella sorpresa; benché parta da un costo più elevato rispetto a quello di Trentino, Liguria e Piemonte, nell’isola italiana i prezzi scendono del 9,1% rispetto al 2010: nello specifico, nel 2012 una notte in agriturismo sardo costerà circa 36,3 euro a persona, addirittura meno delle 37,2 intorno a cui gravita la media nazionale.

All’interno di questo quadro generale, le uniche regioni in cui si registra un incremento dei prezzi (ma non un’impennata), sono la Toscana, la Puglia e la Sicilia, dove la media dei costi si aggira intorno alle 44 euro (circa 7 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale). D’altra parte, in questo senso, è necessario tenere conto anche del fattore “concorrenza”: il turismo rurale è maggiormente sviluppato nella parte settentrionale del paese dove si concentra il 45,3% delle strutture, rispetto al 34,1% del Centro Italia e il 20,6% del Sud;  è quindi naturale che al Nord la concorrenza fra le strutture ricettive renda i prezzi, in generale, più convenienti rispetto a quelli registrati nel Mezzogiorno.

Se per la Sardegna è necessario fare un discorso diverso (l’abbassamento dei prezzi degli agriturismi costituisce, in buona parte, una reazione al decremento del turismo registrato nel 2011), a livello nazionale i dati pubblicati su Toprural si collocano in un quadro globale di forte incremento del turismo rurale: decisamente uno dei settori più reattivi del turismo italiano oggi.

Già due anni fa, gli agriturismi italiani raggiungevano quasi le 20.000 unità, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Oggi, il settore (che peraltro si qualifica come un settore dell’economia a gestione prevalentemente femminile), registra un ulteriore e decisivo incremento. Non a caso, il 24 gennaio scorso, l’Osservatorio Nazionale dell’Agriturismo ha approvato i criteri generali di classificazione delle strutture: ormai assolutamente alla pari rispetto agli hotel, gli agriturismi italiani verranno classificati in base a cinque categorie di stelle.

 

Martina Fragale

Martina Fragale

Sono giornalista pubblicista dal 2013 grazie alla collaborazione con BuoneNotizie.it, di cui oggi sono direttore responsabile. Ho studiato giornalismo costruttivo in diversi contesti internazionali e attualmente sono docente di questa materia per l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Oltre ad aver approfondito il tema delle fake news e del debunking in diverse conferenze, le mie aree di specializzazione sono i temi relativi all'Artico e ai cambiamenti climatici.

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