Lavorare all'estero, il nuovo lasciapassare parla spagnolo

By 5 Gennaio 2015 Guest

Il mondo sta rapidamente diventando multilingue e lo Spagnolo sarà una lingua chiave per il futuro” diceva il linguista David Graddol nel 2010. E aveva perfettamente ragione. Non solo il mercato Latino è tra quelli con il tasso di crescita più alto del Nord America ma, stando ai dati del biennio precedente, gli ispanoamericani arriveranno, nel 2015, ad un potere d’acquisto di 1,5 miliardi.

La crescita economica dei paesi dell’America Latina, è sotto gli occhi di tutti, tanto che il Paese è diventato un bacino economico di forte attrazione. Sia per chi vuole avere rapporti di interscambio commerciale, sia per chi vuole cercare lì sbocchi professionali. Saper comunicare diventa quindi fondamentale e lo spagnolo diviene una lingua dalla quale non si può più prescindere, al pari dell’inglese.

Basti pensare che è parlato da 426 milioni di persone nel mondo ed è la lingua ufficiale di 21 Paesi, tra cui Messico, Colombia, Spagna, Argentina, Perú e Venezuela. Ma non solo: lo spagnolo è diffusissimo anche negli Stati Uniti – 37 milioni le persone che lo parlano – in Canada, Brasile e nelle Filippine. Parlarlo  significa, quindi, poter comunicare davvero con “mezzo mondo”, aumentando così le proprie chance sia di esportare e fare affari in quelle aree, sia di assunzione nei principali mercati globali, dove vi è una forte domanda di lavoratori che conoscono lo spagnolo, essendo sia la seconda lingua più parlata al mondo, dopo il Cinese, ma anche quella piú usata nelle comunicazioni internazionali.

Sarà per questo che i corsi dedicati e le persone desiderose di impararlo stanno aumentando vertiginosamente. Da italiani, poi, l’approccio con questa lingua è assolutamente morbido e fattibile. E partire da zero si può, a tutte le età. Tra i corsi in partenza per l’anno nuovo c’è anche “Espanõl Da Zero!”, pensato sia per chi parte realmente da zero sia per chi ha già una prima conoscenza della lingua: in poche settimane, il corso consente di imparare o migliorare la conoscenza dello spagnolo attraverso un metodo infallibile e garantito, pensato per gli italiani da John Peter Sloan e che si fonda sui “building blocks”.

La prima uscita, con La Gazzetta dello Sport, è prevista per il 5 gennaio e avrà il prezzo lancio di 1,99 euro. E visto che “non basta una S per conoscere lo spagnolo”, iniziare a studiarlo con un approccio semplice sarà un ottimo modo per festeggiare l’anno che viene, regalandosi una crescita professionale e personale.

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