Salute & Benessere

La madre dona cellule staminali: sedicenne cieco ritrova la vista

di 18 Dicembre 2001No Comments

E’ il secondo intervento del genere effettuato in Italia. Era cieco, i suoi occhi non vedevano più la luce a causa di una malattia. Oggi Gennaro, sedicenne di Grosseto, è tornato a vedere grazie a un eccezionale trapianto di cornea reso possibile dalla donazione di cellule staminali da parte di sua madre. L’intervento, il secondo di questo tipo effettuato in Italia, è stato compiuto presso l’ospedale Misericordia di Grosseto dal professor Vincenzo Sarnicola, direttore dell’Unità operativa di oculistica, ed è perfettamente riuscito.
Un paio di mesi fa l’équipe medica ha prelevato dall’occhio della madre del ragazzo un frammento dello spessore di 4 millimetri di limbus (lo strato che produce in continuazione cellule corneali per sostituire quelle vecchie, ndr) innestandolo a Gennaro. L’intervento ha reso possibile la riproduzione della superficie oculare del ragazzo, consentendo il trapianto di cornea a tutto spessore effettuato la settimana scorsa. Dopo l’intervento il ragazzo ha recuperato due decimi di vista, e ora è in grado di leggere: “Ci aspettiamo – ha detto il professor Sarnicola – che la sua vista migliori ancora. Questa tecnica si è ormai dimostrata efficace nei casi in cui la superficie non è idonea per il trapianto e la patologia è bilaterale, per cui bisogna necessariamente ricorrere a un donatore. La donazione tra viventi riduce notevolmente le problematiche di compatibilità dei tessuti”. Il primo intervento con questa tecnica era stato effettuato a febbraio a Ravenna su una ragazza siciliana dallo stesso chirurgo: il professore ha annunciato di aver effettuato nella prima metà di dicembre altri quattro innesti di cellule staminali da donatori viventi; se tutto procederà come previsto, entro un paio di mesi verranno effettuati i trapianti di cornea.

Silvio Malvolti

Silvio Malvolti

Ho fondato BuoneNotizie.it nel 2001 con il desiderio di ispirare le persone attraverso la visione di un mondo migliore. Nel 2004 ho costituito l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che oggi gestisce questa testata: una sfida vinta e pluripremiata.

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