Mucca pazza: scoperti anticorpi… "intelligenti"

E’ stato finalmente scoperto un metodo per distinguere i prioni ‘buoni’ e innocui da quelli ‘cattivi’, che causano il morbo della mucca pazza. Alcuni ricercatori canadesi, infatti, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nature, hanno identificato una sequenza di amminoacidi presente solo nella forma patologica della proteina prionica, quella che causa la ‘mucca pazza’ nel bestiame e il morbo di Creutzfeldt-Jacob negli esseri umani. E sono riusciti a costruire anticorpi ‘ad hoc’ che riconoscono e ‘catturano’ solo la proteina responsabile della malattia. Questi anticorpi si potrebbero rivelare uno strumento prezioso sia per ‘mappare’ le aree cerebrali colpite dal morbo, sia per effettuare delle terapie mirate che eliminano solo i prioni malati senza nuocere a quelli sani. Secondo i ricercatori, infatti, utilizzando anticorpi che diventano fluorescenti quando ‘agganciano’ la sequenza sarebbe possibile individuare con precisione le aree cerebrali colpite dalla malattia. Inoltre, la sequenza potrebbe essere usata come ‘bersaglio’ per terapie dirette ad eliminare unicamente i prioni malati.

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