Diabete: un sonno disturbato può peggiorare la situazione

di 4 Gennaio 2008Benessere

Dormire sonni tranquilli non solo è più riposante ma, secondo un recente studio, aiuta anche a tenere lontano il diabete. I ricercatori dell’University of Chicago Medical Centre hanno infatti annunciato di aver scoperto un legame tra l’interruzione del sonno profondo e la capacità dell’organismo di regolare i livelli di zuccheri nel sangue, il cui buon funzionamento impedisce l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Gli scienziati hanno studiato i modelli di sonno di nove volontari – 5 uomini e 4 donne – di peso medio, buona salute ed età compresa tra i 20 e i 31 anni. In tutti i soggetti sono state registrate delle variazioni nei livelli di zuccheri nel sangue a seguito delle ripetute interruzioni del sonno profondo.

Il riposo normale si divide in vari stadi, e il sonno definito “a onde lente” corrisponde al più profondo e riposante. I volontari hanno dovuto farne a meno per qualche tempo: ogni qualvolta veniva raggiunta tale fase, i ricercatori si premuravano di interromperla con dei rumori, non sufficienti però a svegliare il dormiente.

Sono bastati tre giorni di sonno travagliato perché la capacità dei volontari di regolare i livelli di zuccheri nel sangue si riducesse del 25%. Non solo quindi la carenza di sonno, come sostenuto da un precedente studio, ma anche la pessima qualità del riposo può aumentare il rischio di diabete.

“Questa diminuzione del sonno a onde lente rispecchia i cambiamenti nelle modalità di riposo che si verificano in circa 40 anni d’invecchiamento – ha spiegato Tasali -. I giovani adulti passano dagli 80 ai 100 minuti per notte nel sonno a onde lente, contro i circa 20 minuti degli ultra sessantenni. In questo esperimento diamo ai ventenni il sonno dei 60enni”.

“Aumentare la qualità del riposo e la sua quantità può aiutare a prevenire o ritardare l’insorgere del diabete di tipo 2 nella popolazione a rischio” ha concluso la professoressa di medicina Eve Van Cauter.

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