Rapporto Onu sull'Aids: negli ultimi 8 anni il numero delle infezioni è calato del 17 %

By 30 Novembre 2009 Benessere

Dal 2001 al 2009, il numero di persone nel mondo che ha contratto il virus Hiv, responsabile della Sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids), è diminuito del 17 %: questo il dato confortante contenuto nel rapporto 2009 realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per il contrasto all’Aids (Unaids) e dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sullo stato della pandemia a livello globale. Il rapporto, che al suo interno contiene anche molti altri dati positivi, precisa che, nell’Africa sub-sahariana, colpita più di ogni altro continente da virus Hiv, il calo è stato del 15%, con quasi 400 mila contagi in meno rispetto al solo 2008.

Il rapporto sottolinea, inoltre, che al di là del picco e dell’evoluzione naturale dell’epidemia, i programmi di prevenzione e gli investimenti internazionali per favorire l’accesso ai farmaci antiretrovirali hanno portato un reale cambiamento.

Il Dr. Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS ha dichiarato: “gli investimenti internazionali e nazionali per l’estensione dei trattamenti del virus Hiv hanno dato dei risultati concreti e misurabili. Dobbiamo evitare trionfalismi per non vanificare i successi ottenuti. E’ questo il momento di raddoppiare gli sforzi al fine di salvare ancora più vite”.

Le terapie antiretrovirali hanno avuto un effetto significativo soprattutto nella prevenzione delle nuove infezioni nei bambini e nelle donne in gravidanza. Dal 2001 sono state prevenute circa 200 mila infezioni nella popolazione infantile, grazie all’accesso ai farmaci in grado di bloccare la trasmissione da madre a figlio. In Botswana, dove la copertura dei trattamenti è pari all’80%, negli ultimi 5 anni le morti si sono dimezzate.

Nella lotta all’AIDS i programmi di prevenzione e di cura però non bastano: è essenziale che questi siano integrati ad altri servizi sanitari e di aiuto sociale. Il Programma delle Nazioni Unite e l’Oms hanno evidenziato l’importanza di non sottrarre investimenti nella lotta all’AIDS – denunciando come i risultati incoraggianti degli ultimi anni e la crisi economica stiano spingendo soprattutto i Paesi più poveri e dirottare fondi destinati alla lotta e prevenzione della malattia in altri settori – e di proseguire con l’approccio coordinato (dalla prevenzione alla cura) che si è dimostrato la chiave vincente nel contrastare la malattia e i suoi effetti peggiori.

Al fine di rafforzare i risultati ottenuti, è stato lanciato il sito web AIDSspace.org, una comunità virtuale in rete aperta a tutti e gratuita, volta a stimolare lo scambio e la condivisione di esperienze e informazioni utili relativamente all’Hiv. Su AIDSspace gli utenti possono trovare   studi di casi particolari, materiale multimediale, annunci di conferenze, rapporti e altre fonti essenziali di informazione.

La Giornata mondiale dell’Aids, prevista per il 1° dicembre prossimo, sarà un’ulteriore occasione per condividere prospettive e informazioni circa lo stato della pandemia da virus HIV: governi, istituzioni e associazioni si impegneranno, in questo contesto, a non abbassare la guardia, soprattutto in materia di prevenzione.

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