Combattere lo stress con la realtà virtuale

By 24 Maggio 2010 Benessere

Lo stress psicologico è una condizione sempre più diffusa nei Paesi occidentali, in particolare nelle grandi metropoli, dove i ritmi di vita e di lavoro sono particolarmente frenetici. Lo stress è un elemento che accompagna il nostro sistema di vita, ed è associato ad uno stato emotivo negativo, in cui prevalgono tensione, preoccupazione ed ansia. Sebbene lo stress non rappresenti una condizione patologica, la sua cronicizzazione rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di vari disturbi mentali e fisici. Dal punto di vista scientifico, lo stress è un concetto difficile da comprendere. La definizione più semplice può essere quella di un evento o di una situazione che richiede uno sforzo di adattamento: il livello di stress risultante dipende dall’efficacia di tale sforzo. Il processo di adattamento è influenzato da diversi fattori, come la percezione soggettiva dell’evento stressante, le risorse personali, sociali e culturali disponibili per far fronte a tale evento, e le strategie di regolazione che l’individuo è in grado di attivare. Gli approcci terapeutici mirano ad aiutare le persone a riconoscere i sintomi dello stress, fornendo gli strumenti psicologici per mettere in atto adeguate strategie di risposta alle sfide e agli imprevisti della vita quotidiana.

Partendo da queste premesse, il progetto INTERSTRESS, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro, si propone di studiare come le nuove tecnologie possono essere utilizzate nella valutazione, il trattamento e la prevenzione dello stress psicologico. La visione che guida il progetto è quella dell’”Inter-realtà”, ovvero la creazione di un collegamento tra esperienze reali e virtuali, attraverso l’uso di dispositivi mobili e biosensori wireless. L’obiettivo di questa strategia è duplice: da un lato, la realtà virtuale viene impiegata per simulare delle situazioni potenzialmente stressanti che il paziente deve imparare, grazie alla supervisione del terapeuta; dall’altro lato, l’uso combinato di dispositivi mobili e smartphone consentono di monitorare, in modo integrato e non invasivo i livelli di attivazione fisiologica, per aiutare il paziente a sviluppare una migliore comprensione dei correlati fisici dello stress.

Oltre allo sviluppo di queste tecnologie innovative, il progetto ha l’obiettivo di creare dei protocolli di trattamento integrati, che verranno testati attraverso uno studio multicentrico che coinvolgerà diversi siti europei. Il progetto, coordinato dall’Istituto Auxologico Italiano, coinvolge undici centri di ricerca europei, è iniziato nel 2010 ed ha una durata triennale.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web www.interstress.eu.

No Comments

  • Sofia ha detto:

    Io sono talmente stressata e impotente di fronte allo stato di stress costante che mi attanaglia che ben volentieri abbraccio le nuove tecnologie e attendo qualche bella novità!

  • momy ha detto:

    Ci sono alcune belle novità cara Sofia, alcune arrivano dall’esterno come le tecnologie di supporto alla gestione dello stress, altre arrivano dall’interno di noi stessi come le risorse inconsce che si scoprono grazie ai molteplici percorsi di potenziamento personale che si possono frequentare. Una via intermedia si trova nel mio sito http://www.pocketcoaching.it che ti invito a visitare, col quale si attenua lo stress già dopo due tre giorni di utilizzo.
    Buoni statid’animo e a presto
    Fabio

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