Sciopero dei medici. Perché prendersela con i malati?

di 19 Luglio 2010Ottobre 23rd, 2020Benessere
Medici come i ferrovieri, i controllori di volo, i tranvieri. Non c’e’ differenza. Il primo obiettivo è l’utente e non la controparte, il Governo, cioè il ministro della Salute, che ironia della sorte, è un medico. Con l’aggravante che l’utente è un malato, colui cioè che è nelle condizioni di minor difesa.

E il giuramento di Ippocrate? Carta igienica. Il malato è preso in ostaggio e tanto più gli si fa male tanto maggiore è la capacità contrattuale. Perchè i medici non se la prendono con il ministro della Salute? Perchè non provocano danno alla controparte e non ai degenti?

Vogliono un esempio di come si può danneggiare il datore di lavoro, cioè il Governo? Basterebbe svolgere le proprie mansioni senza far pagare il ticket previsto. L’utente avrebbe il servizio e il Governo avrebbe un danno economico di cui potrebbero essere chiamati a risponderne, mentre i danni al malato sono immolati sul santuario del diritto di sciopero e se li paga il malato da solo.

Più semplice invece è la sofferenza del malato, sbattuta in faccia al ministro della Sanità, per sostenere le proprie richieste. Se poi lo sciopero viene fatto per continuare a dare le stesse prestazioni sanitarie allora non se ne capiscono le modalità attuative: è il malato il primo a soffrire.

Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori

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