Ringiovanire è possibile: pubblicato uno studio su Nature

By 7 Dicembre 2010 Benessere

La molecola che fa ringiovanire esiste e si chiama telomerasi. È un enzima che mantiene integri i cromosomi. Ogni volta che una cellula si duplica perde una sequenza di telomeri, le parti terminali dei cromosomi. Quando ha perso tutte le sequenze muore. Uno studio su topi con un difetto genico è riuscito a dimostrare come, agendo su questo enzima, si possa far ringiovanire gli animali.La telomerasi può scongiurare l’invecchiamento sintetizzando nuove sequenze telomeriche.
Autore della scoperta è il team di Ronald DePinho del Dana-Farber Cancer Institute di Boston.
Nei topolini era stato indotto l’invecchiamento modificando il gene della telomerasi. Gli animali erano invecchiati prematuramente ed avevano diversi organi compromessi. Testicoli, milza e intestino erano in via di degenerazione, così come il cervello, ed anche il senso dell’olfatto era diminuito. Ebbene, riattivando l’enzima si è osservata una vera e propria inversione di tendenza. Le cellule staminali si sono risvegliate facendo ringiovanire gli organi, si è osservata crescita cerebrale, e addirittura le cavie sono tornate fertili.

Questi animali erano terribilmente vecchi, ma dopo un mese di trattamento hanno mostrato un sostanziale ripristino delle loro funzioni, compresa la crescita di nuovi neuroni nel cervello”, ha detto DePinho. Il ricercatore ha poi aggiunto: “Stiamo pianificando studi su topolini sani ma anziani per vedere se il nostro metodo funziona anche su di loro”.

L’obiettivo è quindi verificare se, riaccendendo la telomerasi, si può arrestare o quantomeno rallentare il fisiologico processo di invecchiamento a cui tutti andiamo incontro.
Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature e ovviamente già si ipotizza di applicare questi risultati sull’uomo. Questo metodo potrebbe essere usato per riparare organi malati e in via di degenerazione, riattivando in modo mirato l’enzima, per esempio, solo nell’organo danneggiato.

Si può inoltre ipotizzare che, a partire da questi studi, si mettano a punto strategie farmacologiche volte a riaccendere transitoriamente la telomerasi in tessuti in cui essa non funziona o funziona male facendoli così ringiovanire. Si pensi alle importanti applicazioni cliniche che questi farmaci potrebbero avere  nella cura di malattie degenerative, causa di invecchiamento precoce.

Anche se lo studio ha suscitato molto interesse bisogna puntualizzare che applicarlo all’essere umano non sarà cosa semplice in quanto la produzione dell’enzima risulta limitata nelle cellule umane rispetto a quelle murine.

Fonte: www.italiasalute.it

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