Cinque medicine in una, costa poco ed è in grado di prevenire con efficacia alcune fra le più diffuse cause di morte del mondo occidentale: le malattie cardiovascolari. Si chiama polipillola ed è stata creata e collaudata da due ricercatori inglesi.
Dopo circa dieci anni di ricerche, i professori Nicholas Walds e Michael Law dell’Istituto Wolfson di Medicina Preventiva dell’Università di Londra, hanno presentato all’American College of Cardiology il risultato delle loro ricerche: si tratta di un farmaco polivalente, che potrebbe ridurre anche dell’80% le morti causate da ictus e infarto. L’aspetto maggiormente rivoluzionario della scoperta consiste proprio in questo: la capacità “sintetica” della polipillola, un vero e proprio farmaco pret à porter che risponde alle esigenze concrete di chi (molti, purtroppo!) ha spesso l’impressione di dover andare in farmacia con le sporte della spesa. I principi attivi presenti in questo straordinario cocktail farmacologico, sono sostanzialmente cinque: l’acido acetilsalicilico (il principio attivo dell’aspirina) -in grado di rendere il sangue più fluido- la statina –che inibisce la sintesi del colesterolo- Ace Inibitore, Beta Bloccante e un diuretico -tre principi attivi che riducono la pressione arteriosa-. La sperimentazione della polipillola si è sviluppata su larga scala, attraverso 750 studi clinici che hanno coinvolto più di 400.000 soggetti; si trattava di uomini e donne over 55, fortemente a rischio di sviluppo di patologie cardiovascolari: soggetti sovrappeso, tabagisti e caratterizzati da uno stile di vita sedentario. I risultati sono stati più che soddisfacenti e rendono lecito sperare che l’assunzione giornaliera del farmaco funzionerà come un’efficace arma di prevenzione anche per soggetti asintomatici. Non si tratta comunque di una panacea per tutti i mali: i ricercatori inglesi insistono nel sottolineare come l’assunzione della polipillola debba necessariamente essere coadiuvata dalla conduzione di uno stile di vita sano, da un’alimentazione equilibrata e da una mirata attività fisica; ciononostante –e nonostante la necessità di condurre nuovi studi prima di rendere commerciabile il farmaco- la polipillola costituisce un’autentica rivoluzione nel mondo della farmacologia.
Interessante. Mi piacerebbe sapere quale casa farmaceutica ha finanziato questa ricerca, in modo da darne ampia diffusione su CRAsecrets.com, il sito web dedicato alla Ricerca Clinica e al CRA, la figura professionale che si occupa di organizzare e gestire gli studi clinici.
Grazie
Italo