Francia: no del Senato ai raggi UVA

di 3 Settembre 2012Benessere

In nome della sicurezza e della tutela della salute, il Senato francese dichiara guerra ad un’attività economica particolarmente diffusa in Francia: quella dei solarium, le cabine abbronzanti frequentate dai numerosi fanatici della tintarella. Lo slogan della campagna: “Salute, bellezza, una priorità: la sicurezza”.

Lo slogan è molto francese e formalmente “rivoluzionario”. Ed, effettivamente, proprio di rivoluzione si tratta: il dossier elaborato dal Senato francese rappresenta un importante primo passo contro l’abuso indiscriminato dei raggi UVA.

Saranno senza dubbio in molti a non apprezzare la battaglia a tutto campo ingaggiata dal senato francese: ad oggi, pare che la percentuale degli aficionados della tintarella si aggiri intorno al 16%: una cifra tutt’altro che risibile, che da un lato foraggia un’attività economica più che florida (sono circa 18.000 i solarium disseminati sul territorio francese), ma dall’altra produce annualmente numerose vittime.

Si calcola, infatti, che ogni anno in Francia 16.000 persone muoiano a causa di melanoma: fra questi, da 17 a 76 decessi sono provocati dall’uso massiccio dei raggi UVA a scopi puramente estetici. E la battaglia del Senato francese, si concentra proprio su questo campione di fruitori: dall’abolizione delle famigerate “cabines de bronzage”, sono infatti esclusi coloro che ricorrono ai raggi UVA per motivi di salute, in particolar modo per la cura della psoriasi.

 Ma perché questa decisione? L’”accanimento” del Senato francese verso i raggi UVA viaggia di pari passo con l’eco dello scandalo sanitario generato dalle protesi mammarie low cost prodotte dall’azienda francese Poly Implant Prothese: protesi prodotte con silicone non autorizzato, che hanno causato diffusi problemi a causa della loro documentata inaffidabilità (rottura e dispersione di materiale nel corpo delle pazienti).

Al di là della problematica contingente, comunque, l’azione del Senato francese matura essenzialmente dalla consapevolezza dei rischi prodotti dai raggi UVA. “I raggi UVA delle lampade abbronzanti”, ha affermato Bernard Cazeau, sono inefficaci: non preparano la base per un’abbronzatura naturale, non sintetizzano la vitamina D e il principale pericolo legato ad essi è il melanoma.

 

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