Maternità: più iodio aiuta lo sviluppo mentale del nascituro

Sarebbe lo iodio la sostanza essenziale per assicurare un sano sviluppo mentale dei nascituri.  A dimotrarlo uno studio dell’universita’ del Surrey pubblicato dalla rivista Lancet, secondo cui maggiore e’ la carenza di questo elemento minori sono i risultati nei test di QI dei bimbi.
Lo studio, condotto all’interno di un campione di più di 1.000 donne in gravidanza, ha dimostrato che, coloro che consumano minori quantità di iodio hanno più probabilità di avere bambini con QI più bassi e minore abilità di lettura.
Lo iodio è essenziale per la produzione di ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea, che ha un effetto diretto sullo sviluppo del cervello fetale.

La carenza di iodio in gravidanza puo’ provocare un rallentamento dello sviluppo mentale del nascituro, che può perdurare fino ai dieci anni di vita.

I figli delle mamme esaminate in gravidanza sono stati successivamente sottoposti a un test del quoziente intellettivo a otto anni, e di lettura a nove.
“I bambini nati da donne con deficienza di iodio in gravidanza– ha dichiarato Margaret Rayman, professore di medicina nutrizionale presso l’Università di Surrey, che ha condotto lo studio – avevano una probabilita’ significativamente maggiore delle altre di avere punteggi inferiori alla media, e una volta scomposto il gruppo abbiamo verificato che minore era la concentrazione minori i punteggi medi ottenuti dai bambini”.

Il prof Rayman ha successivamente dichiarato che “i risultati mostrano chiaramente l’importanza di un’adeguata assunzione di iodio durante la gravidanza e –  sottolinea- il rischio che la carenza di iodio può comportare per il bambino in via di sviluppo“.
Ma in quali alimenti è contenuto lo iodio?  latte, panna acida, formaggio, yogurt, burro, gelato, latticini in generale e  pesce ne sono ricchi, ma anche il tuorlo dell’uovo
la frutta secca, le verdure, i prodotti a base di soia (salsa di soia, latte di soia, tofu) e altri.

Alle future mamme dunque la raccomandazione di di assumere in media il 50 per cento in più di iodio rispetto ad altri periodi di vita.

Un monito: assumere con una certa cautela l’assunzione di integratore alimentari che contengono iodio per evitare il rischio di un sovra-dosaggio.

 

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