Hamburger artificiale, "la provetta" del cuoco che salverà le generazioni a venire

Un gruppo di ricercatori olandesi dell’Università di Maastricht ha creato il primo hamburger “in provetta”, partendo da cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino. Se questo esperimento si possa chiamare o meno hamburger, sta un po’ alla discrezione del singolo. Quello che farà discutere non è certo il nome quanto piuttosto l’utilizzo che ne verrà fatto in un futuro non troppo remoto.

L’hamburger da laboratorio è stato presentato e cucinato in diretta tv qualche giorno fa.  I primi ad avere il brivido dell’assaggio due esperti di gastronomia e alimentazione, secondo i quali il responso sulla carne sintetica è molto positivo. “Manca forse un po’ di sale e non è così succulento come carne vera… ma nel complesso è piuttosto buono” così i due assaggiatori. Gusto a parte, riteniamo giusto dare a questa notizia l’aggettivo di “buona”  per le finalità con le quali il team di scienziati, diretto dal Professor Mark Post ha portato avanti nel corso degli anni questa importante ricerca.

Il Frankenburger’ – come l’hanno ribattezzato i media britannici potrebbe infatti non solo finalmente mettere d’accordo vegetariani, ambientalisti e convinti carnivori, ma, cosa ben più importante, contribuire a sfamare le popolazioni del futuro. Come infatti ha affermato Mark Post “Tra circa 10 anni si potrebbe arrivare alla produzione in massa di bistecche e hamburger di questo tipo, risolvendo così il problema della crescente richiesta mondiale di carne, destinata a raddoppiare tra solo mezzo secolo”.
Per produrre questo hamburger gli scienziati hanno, di fatto, solo “prelevato” delle cellule da una mucca, senza ovviamente uccidere l’animale. L’hamburger, che ha un peso di 142 grammi, è costato 250mila euro.

Le cellule staminali sono già usate da diversi ricercatori per diversi fini: dai trapianti, alle sostituzioni muscolari, cartilagine o altre cellule, ma mai prima d’ora questo tipo di tecnologia  si era spinta nel gustoso mondo dell’alimentazione surrogata.
Certo, la notizia già fa discutere, e secondo un’indagine Eurobarometro, la Confederazione nazionale degli Agricoltori ha riportato l’evidente preoccupazione degli italiani di fronte al percorso intrapreso dagli studiosi olandesi: “tre persone su quattro non mangerebbero assolutamente l’hamburger prodotto dalle cellule staminali. Alle forti perplessità di natura etica” continua la Coldiretti “si aggiungono anche quelle di carattere economico, visto e considerato che fino a ora l’esperimento è costato circa 250.000 sterline”.

Una sola cosa è certa: siamo solo all’antipasto di questa succulenta questione. Del Frankburger sentiremo ancora senz’altro parlare.

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