Napoli, all'ospedale arrivano tanti libri a conforto dei piccoli pazienti

Parte da Napoli il progetto di Legambiente per la valorizzazione della lettura, non solo come esperienza di crescita personale, ma anche come importante alleato nella cura del malato. Con “Libri in soccorso” nasce la prima libreria in corsia, dedicata ai piccoli pazienti del reparto di nefrologia, dialisi e trapianto dell’Ospedale Santobono di Napoli.

Grazie alla donazione di centinaia di libri da parte delle scuole di città e provincia e dei circoli di Legambiente, i bambini del reparto e i loro familiari hanno la possibilità di prendere gratuitamente un libro e, a loro volta, donarne uno già letto. Si offre loro l’occasione di trascorrere il tempo in compagnia di un libro o di un fumetto e di evadere un po’ con l’immaginazione, allontanandosi, almeno per qualche momento, dal pensiero della malattia e dal disagio della degenza.

imagesXMVIEUC2In totale controtendenza con il predominio delle nuove tecnologie e della realtà virtuale dei videogames, qui si scommette sui libri che, passati di mano in mano, diventano uno strumento di “contagio positivo e virtuoso che può concretamente cambiare le cose.

Legambiente sta portando avanti questo progetto in diversi contesti – dagli ospedali ai centri commerciali, fino alle spiagge – promuovendo un’idea di cultura come scambio, condivisione di esperienze e circolazione di idee. Illustrando l’iniziativa inaugurata da pochi giorni all’Ospedale Santobono, Rossella Muroni, direttore generale dell’Associazione, ha evidenziato proprio questo aspetto: “I piccoli ospiti che purtroppo sono qui dentro e i bambini più fortunati che qui dentro non ci sono, attraverso i libri vivono questo scambio che parla di solidarietà, di crescita e di voglia di cambiare”.

“Per i pazienti del reparto, i libri non sono solo un’occasione di evasione e di svago – sostiene il Direttore del reparto Carmine Pecoraro – ma anche un momento molto importante di crescita culturale”. Per ora il progetto è limitato alla Campania ma presto potrebbe estendersi in tutta Italia.

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