Coronavirus: virus (im)battibile? Ne abbiamo passate di peggio! E il progresso continua

By 6 Febbraio 2020 Febbraio 11th, 2020 Benessere, Ricerca scientifica

I virus sono battibili. E sì, hai letto proprio bene e, no, non si tratta di una notizia falsa. Impazzano sul web e non solo le notizie allarmanti e talvolta false sul coronavirus, ma la storia umana ci insegna che il progresso ha reso possibile la guarigione da tante, tante, e tante malattie. Eppure, come al solito, ci dimentichiamo di tutto ciò che è ovvio. E ad ogni malattia attribuiamo l’apocalisse o la catastrofe. Proprio come sta accadendo in questi giorni con il coronavirus con titoli ansiogeni come questi:

Controlli con termoscanner sui passeggeri di tutti i voli. Peggiorano condizioni dei coniugi cinesi (RaiNews)

Coronavirus, l’epidemia che dalla Cina spaventa la sanità mondiale (Il Messaggero)

Certo, ancora non abbiamo dati certi su quando verrà debellato il Coronavirus. Però, dando uno sguardo alla nostra storia e a quella del progresso, le prospettive per il futuro sono incoraggianti.

La nostra vittoria contro malattie e virus (im)battibili

Nel corso della nostra storia, le malattie che abbiamo incontrato sono state innumerevoli, alcune delle quali hanno causato la morte di milioni di persone. Come è successo, del resto, con patologie come la cosiddetta febbre gialla. Che, come suggerisce il nome, rendeva giallo il colore della pelle poco prima che i malati lasciassero questo mondo tra mille sofferenze. E le malattie non fanno alcuna differenza tra ricchi e poveri, persone famose o comuni mortali: basti pensare, infatti, al presidente americano William Henry Harrison che morì di setticemia.

L’Essere Umano, comunque, ha cercato di mettere in atto varie soluzioni contro le malattie. Ed è soprattutto con l’invenzione della vaccinazione e con la teoria microbica della malattia (secondo cui la malattia è causata dai microorganismi e, dunque, dai microbi) che ha avuto inizio la rivincita sulle patologie.

L’avvenire? È più roseo di quanto lo immaginiamo.

Nel futuro prossimo scompariranno molte malattie che, tutt’ora tra l’altro, interessano un numero sempre minore di persone. Come la poliomielite, una terribile malattia che, però, nel 2016 per la prima volta nella storia ha interessato solo 37 casi in Afghanistan, Pakistan e Nigeria. Inoltre, il numero dei malati della terribile malattia chiamata verme di Guinea è passato da 3,5 milioni del 1986 a soli 3 casi in un solo Stato nel 2017. Un altro virus (im)battibile di cui spesso sentiamo parlare drammaticamente è quello dell’AIDS; e anche in questo caso si dimenticano i tanti passi in avanti fatti anche in questa direzione. Infatti, anche se in Africa questa patologia ha ridotto di molto la vita media, negli anni successivi l’andamento si è completamente invertito, tanto da animare l’ONU a mettere in atto una strategia per eradicare entro il 2030 questo virus.

E che dire della malaria? Una malattia di cui si è parlato per lunghi decenni e che si continuerà a parlare solo per poco tempo, perché il numero di morti tra il 2000 e il 2015 è diminuito del 60% e l’OMS ha in mente un piano per arrivare al 90% in meno entro il 2030.

I progressi più grandiosi che accadono nella contemporaneità interessano anche la parte più povera della popolazione mondiale. E ciò lo si deve sia all’aumento della ricchezza degli Stati e sia al crescente senso di solidarietà di molte organizzazioni, come la Bill & Melinda Gates Foundation.

Un aiuto dall’America

A proposito della Fondazione Gates, questa si sta occupando anche di finanziare le cure per debellare il Coronavirus con una donazione di 10 milioni di dollari. L’obiettivo è quello di rallentare la sua rapida diffusione, che andrà ad interessare tanto la Cina quanto l’Africa, per prendersi cura degli ammalati e per sviluppare il relativo vaccino.

Un futuro tutto da scrivere con la penna della speranza

Dunque, le prospettive per il futuro sono promettenti. E potrebbero esserlo ancor di più se contribuissimo a diffondere la conoscenza in senso lato in tutte quelle parti del mondo in cui a vivere sono persone che hanno perso ogni speranza su un futuro migliore privo di (molte) malattie e di virus (im)battibili. Ma, soprattutto, non dobbiamo mai dimenticarci di tutti questi progressi fatti fino ad ora. In caso contrario, peccheremmo di ingratitudine nei confronti di tutti coloro i quali hanno dedicato la loro vita alla scienza salvando miliardi di vite umane. E poi, chi dice che anche con il Coronavirus non accadrà la stessa cosa che è accaduta con altre malattie debellate ben peggiori di questa? Il futuro è aperto.

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