In Italia, sono sempre più i casi di disabilità sensoriali come cecità e sordità. Le persone con sordità sono circa 7 milioni, ovvero il 12,1% della popolazione. Si tratta di un fenomeno in costante crescita, che coinvolge principalmente soggetti di oltre 65 anni, ma è in aumento tra i 46 e i 60 anni. Questa condizione ha portato all’attivazione di svariate campagne di prevenzione e iniziative finalizzate all’inclusione, sia a livello locale che nazionale.
Disabilità sensoriali: definizione, cause e conseguenze della sordità
Per sordità si intende la perdita totale dell’udito. Tale problematica può derivare sia da fattori genetici che ambientali: nei neonati può conseguire a malattie infettive, prematurità, itterizia e all’utilizzo di farmaci in gravidanza.
Durante l’infanzia, la sordità può verificarsi in seguito a importanti infezioni dell’orecchio. A qualsiasi età, la perdita dell’udito può derivare da: uso sbagliato di farmaci, traumi alla testa, presenza di corpi estranei nell’orecchio o esposizione, improvvisa o prolungata, a rumori troppo forti, nonché a invecchiamento fisiologico dell’organismo.
Nei bambini, la sordità può influire sul linguaggio e sulle abilità cognitive, compromettendo lo sviluppo dell’apprendimento scolastico. Nell’adulto può incidere, soprattutto, sulla condizione lavorativa. In entrambi i casi la conseguenza più grave è l’isolamento sociale.

Disabilità sensoriali: prevenire la sordità limita il rischio di insorgenza dei disturbi del linguaggio (Credits: Alexander Dummer, Pexels)
Come prevenire la sordità
Le forme più efficaci di prevenzione della sordità sono: vaccinazioni contro determinate malattie infettive; controlli medici e cure prenatali; ridotta o mancata assunzione di farmaci come l’aminoglicosidi, l’azitromicina, la viomicina, farmaci chemioterapici e simili; screening uditivo neonatale per la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo, al fine di evitare futuri disturbi del linguaggio e della comunicazione; difesa da rumori eccessivi. Oltre a ostacolarne l’insorgenza, prevenire la sordità significa esortare all’uso di apparecchi acustici e di servizi di supporto.
Favorire l’inclusione: iniziative italiane per i sordi
In Italia, molti enti realizzano progetti di sensibilizzazione e inclusione delle persone con sordità. La Fondazione Pio Istituto dei Sordi organizza molti progetti aggregativi, educativi, culturali, sportivi, di sensibilizzazione e inclusione dei sordi: bandisce periodicamente riconoscimenti e premi per gli studenti universitari sordi, sia a livello pubblico che privato e organizza raduni sportivi con le nazionali sorde di basket e volley.
L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi o ENS favorisce l’inclusione, la formazione, lo sviluppo professionale e la tutela dei diritti giuridici e sociali delle persone con sordità. A tal proposito, l’ENS organizza corsi di informazione e formazione, nonché iniziative, progetti ed eventi culturali:”Come ti senti?” è una campagna inclusiva di prevenzione e supporto alla salute, mentre il progetto “AccessibItaly” promuove il turismo accessibile e la partecipazione attiva di persone sorde e sordocieche alla vita culturale e sociale del Paese.
L’Associazione Fedora promuove e sviluppa progetti di sensibilizzazione e consulenza per l’inclusione e l’accessibilità delle persone sorde in diversi ambiti culturali: il progetto “Dire, fare, comunicare” ha permesso la diffusione della “comunicazione accessibile”, la quale garantisce equamente l’accesso a informazioni, risorse e strumenti culturali.
L’Associazione Famiglie Italiane dei Sordi Bilingue o A.F.S.I.Bi. favorisce l’educazione bilingue dei bambini sordi: il bilinguismo comprende sia l’apprendimento della Lingua dei Segni Italiana, che di quella orale. L’A.F.S.I.Bi. organizza campi estivi e altri progetti sociali che coinvolgono sia i bambini sordi che le loro famiglie.
La sordità ha effetti invalidanti nella vita di una persona, sia a livello economico che sociale. Prevenire o contrastare questa problematica può garantire un recupero parziale o totale dell’udito, nonché migliorare la qualità di vita di chi ne soffre.


