Le malattie della tiroide sono sempre più frequenti nella popolazione. In Italia sono più di sei milioni le persone che soffrono di patologie tiroidee, che si manifestano soprattutto fra le donne con casi da 5 a 10 volte più frequenti rispetto agli uomini. In genere, queste patologie si manifestano in assenza di sintomi o con sintomi specifici. La tiroide è una ghiandola endocrina, produce ormone tiroideo, in grado di regolare numerosi meccanismi nell’organismo.

Giugno è il mese dedicato alla prevenzione delle malattie della tiroide. La dottoressa Serena Missori, medico chirurgo, endocrinologa, diabetologa, ha risposto alle nostre domande, sfatando i falsi miti.

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Malattie della tiroide: quali sono e come identificarle

Le malattie tiroidee possono interessare la struttura della ghiandola, ovvero, la presenza di noduli o tumori, sia la funzione, ossia una produzione eccessiva o ridotta di ormoni tiroidei. La tiroide regola il metabolismo e controlla diverse funzioni: battito cardiaco, sviluppo del sistema nervoso nel feto, accrescimento corporeo, forza muscolare,miglioramento del potenziale di fertilità. L’ipertiroidismo è una condizione in cui si verifica un aumento della secrezione degli ormoni T3 T4, quelli che regolano il metabolismo. I sintomi più comuni sono la perdita di peso, la tachicardia, la sudorazione eccessiva e l’insonnia. Al contrario, l’ipotiroidismo è una condizione in cui gli ormoni tiroidei non vengono prodotti in quantità sufficiente. I principali sintomi dell’ipotiroidismo possono essere subdoli, come la tendenza a ingrassare anche seguendo una dieta corretta, il colesterolo alto, stanchezza, depressione, gonfiore e perdita della libido.

Il gozzo è un aumento di volume della tiroide, qualche volta anche visibile. Le tipologie di gozzo sono svariate e sono causate da diversi fattori: quello principale è determinato  da noduli alla tiroide, sia di natura benigna che maligna. A oggi, sono abbastanza diffusi, maggiormente tra le donne dai 40 ai 60 anni. La buona notizia è che nel 95% dei casi, i noduli sono di natura benigna, mentre, solo il restante 5% può essere maligno, in questo caso si parla di carcinoma alla tiroide.

I falsi miti della tiroide

In occasione delle giornate dedicate alle malattie della tiroide, che si celebreranno in tutto il mese di giugno, l’argomento è incentrato sull’importanza delle malattie tiroidee croniche. Abbiamo intervistato la dottoressa Serena Missori, per aiutare a combattere i falsi miti sulla tiroide e sensibilizzare sul tema della prevenzione.

«Le persone sono spesso vinte dai falsi miti della tiroide – spiega la dottoressa Missori – proviamo a sfatarne alcuni. Molte persone credono che il sonno non abbia una correlazione. Invece, la qualità e la quantità del sonno sono fondamentali anche per l’asse tiroide-intestino. Una scarsa qualità e quantità di sonno aumenta gli ormoni dello stress che rallentano il lavoro della tiroide. Inoltre il luogo comune è pensare che le malattie legate alla tiroide si manifestino in età adulta. Oltre all’ipotiroidismo congenito che colpisce circa 1 bambino su 1000, la tiroidite autoimmune è la più comune malattia tiroidea non congenita in età pediatrica. Il modo migliore per curare le malattie della tiroide, sia in età pediatrica, che in età adulta, è quello di fare prevenzione. Solo così è possibile limitare i danni con i giusti medicinali e migliorare la qualità della propria vita.»

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Mina Del Nunzio

Mina Del Nunzio, laureata in scienze della comunicazione e dell'informazione con master in copywriting. Lavoro come blogger e copywriter aziendale. Collaboro con buonenotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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