In un mondo frenetico, dove lo stress è diventato parte integrante della quotidianità, le antiche tecniche orientali di rilassamento offrono un rifugio di serenità. Questi metodi millenari, radicati in filosofie profonde e pratiche olistiche, aiutano a riscoprire il potere del respiro e della meditazione.
Dagli anni ’70 ad oggi, pratiche come lo shinrin yoku, l’ikigai o il kintsugi hanno acquisito sempre più popolarità grazie all’avvento di internet e dei social. Tuttavia negli ultimi anni le nuove generazioni prestano maggiore attenzione alla salute mentale e fisica. In molti si avvicinano a queste pratiche di rilassamento per la combinazione di benefici comprovati ed accessibilità.
Shinrin yoku: l’immersione che rigenera corpo e mente
I ricercatori giapponesi sono stati i primi a studiare come il contatto con la natura porti benefici fisici e mentali. Gli studi hanno portato a riflettere su come le foreste influenzino il nostro benessere, tanto da dare un nome a questa esperienza: Shinrin Yoku, che letteralmente significa immersione nella foresta. Nata in Giappone come estensione di una medicina simile all’aromaterapia alla fine degli anni 80, questa pratica consiste semplicemente nel trascorrere del tempo all’interno di una foresta.
Secondo l’Associazione Italiana Medicina Forestale, il merito dell’istantaneo senso di benessere è attribuibile a composti organici volatili, tecnicamente fitoncidi: oli essenziali aromatici prodotti dalle resine del legno ma anche da fiori, frutti, radici e foglie. Questi composti riducono il cortisolo nel sangue e stimolano il sistema nervoso parasimpatico, deputato al recupero, riposo, quiete e rilassamento, abbassando drasticamente i livelli di stati d’ansia, stress e depressione.
Tecniche orientali: lo shinrin yoku per ritrovare la pace. (Credits: Enzo Sanches; Unsplash)
Ritrovare la strada con la tecnica dell’ikigai
Letteralmente “iki” vita e “gai” valore, il concetto di ikigai risale a diversi secoli fa ed è profondamente radicato nella filosofia e cultura giapponese. Questa tecnica giapponese si fonda sull’intersezione di passioni personali, valori e relazioni significative e si riassume nel senso della propria vita. Trovare il proprio ikigai può portare ad una maggiore serenità interiore e migliorare la gestione delle emozioni riducendo stress e ansia.
Secondo uno studio condotto dall’Università di Tohoku, un forte ikigai è significativamente associato ad un rischio inferiore di disabilità funzionale. Lo studio ha analizzato i dati raccolti dal progetto Tsurugaya che si concentra sul benessere degli anziani giapponesi promuovendo stili di vita sani e un invecchiamento attivo.
Amare le imperfezioni con il Kintsugi
Nata intorno al XV secolo, l’arte del kintsugi consiste nel riparare ceramiche rotte utilizzando una speciale lacca mescolata a polvere d’oro, argento o platino, creando coì un oggetto unico che celebra le sue cicatrici. Non solo valorizza l’oggetto riparato ma ne onora le imperfezioni e le storie di vita.
Praticare il kintsugi offre dei benefici mentali significativi. Incoraggia una mentalità di resilienza e accettazione. La rottura come fallimento si trasforma in un’opportunità per riflettere sulla bellezza della fragilità. Imparare ad accettare le imperfezioni, valorizzando le esperienze passate, anche dolorose, può donare un senso di pace interiore e una maggiore capacità di affrontare le difficoltà nella vita.
Tecniche orientali: amare le imperfezioni grazie al kintsugi (Credits: Ededchechine; Freepik)
Uno studio condotto dall’Università di Groningen ha analizzato come la tecnica orientale del kintsugi possa portare benefici in pazienti psichiatrici forensi. Attraverso questa particolare arte i pazienti possono accettare ciò che hanno vissuto con l’obiettivo di un futuro privo di reati. Secondo gli esperti quest’espressione artistica porterebbe i pazienti ad essere più accettanti ed empatici verso gli altri.
L’integrazione delle antiche tecniche orientali di rilassamento nella vita moderna può essere una soluzione per affrontare lo stress e migliorare il benessere complessivo. Pratiche come lo shinrin yoku, l’ikigai e il kintsugi non solo promuovono la salute mentale e fisica, ma insegnano a valorizzare le esperienze passate e le imperfezioni. Abbracciare questi insegnamenti millenari può portare a una maggiore resilienza, equilibrio e serenità, permettendo di vivere una vita più significativa e appagante.
