Società

Nuovo regolamento europeo per i prodotti fitosanitari

La Commissione europea ha proposto oggi un nuovo regolamento europeo sui prodotti fitosanitari, che rafforzerà la protezione della salute pubblica e dell'ambiente, promuoverà lo sviluppo sostenibile in agricoltura e permetterà di ridurre la sperimentazione sugli animali. La proposta è il risultato di cinque anni di lunghe consultazioni tra gli Stati membri e le parti interessate, durante i quali è stata condotta un'approfondita analisi di impatto.La proposta di regolamento razionalizzerà e semplificherà le procedure di autorizzazione dei prodotti fitosanitari e ridurrà il carico amministrativo per gli operatori del settore. I tempi per ottenere le autorizzazioni saranno abbreviati e non dovranno più essere rinnovate ogni 10 anni (sarà necessario un solo rinnovo, dopo il primo periodo di 10 anni). L'autorizzazione potrà essere tuttavia essere soggetta a revisione nel caso in cui sorgano dubbi sulla sicurezza di un prodotto.Secondo la Commissione, le nuove misure avranno conseguenze positive anche per il mercato interno, che in questo settore si rafforzerà grazie alla norma che stabilisce il mutuo riconoscimento delle autorizzazioni per la produzione e l'uso di prodotti fitosanitarie tra Stati membri aventi condizioni ambientali analoghe. La proposta prevede infatti che il territorio comunitario sia diviso in tre zone in funzione delle caratteristiche ambientali e climatiche e che le autorizzazioni concesse in uno Stato membro siano automaticamente valide anche negli altri paesi che fanno parte della stessa zona. Questa misura consentirà di evitare inutili duplicazioni, accelererà il processo decisionale e garantirà una disponibilità dei pesticidi meglio armonizzata nei differenti Stati membri. Le singole autorità nazionali potranno tuttavia, qualora lo ritengano necessario, imporre misure specifiche per la riduzione dei rischi.La proposta odierna, infine, garantirà un livello molto più elevato di tutela della salute umana, della salute animale e dell’ambiente. In primo luogo la valutazione di sicurezza delle sostanze attive sarà fondata . . .

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