Torino, Modena, Roma e Ravenna le città amiche dei bambini

By 16 Gennaio 2008 Società

Secondo l’annuale rapporto “Ecosistema Bambino” presentato da Legambiente, Torino, pur avendo vinto il titolo di città dei piccoli, necessiterebbe dei servizi di Modena, Roma e Ravenna per essere davvero un paradiso del fanciullo. Fondendo le sigle delle diverse città, otteniamo ToMoRoRa: una città ideale dove gli efficienti uffici comunali di Torino – con i molti servizi rivolti ai ragazzi – si uniscono all’impegno di Ravenna per promuovere la sostenibilità tra i più giovani, alla variegata offerta culturale romana e all’impegno e alla continuità di Modena nel proporre progetti per i ragazzi. Maglia nera, invece per Novara che non ha fornito dati sufficienti alla valutazione e anche per Agrigento e Crotone che si piazzano ultime.

Ma non lasciatevi ingannare: quest’anno il divario tra nord e sud – per ciò che riguarda “le cose dei bambini” è solo apparente. Come fa sapere il rapporto, infatti, ad una minore efficienza nell’erogazione dei servizi al Sud corrisponde una maggiore a scelte più innovative e partecipative sul terreno delle relazioni tra bambini e città.

I parametri presi in esame dall’undicesimo rapporto sulle politiche a favore dei più piccoli, vanno dagli strumenti che le amministrazioni hanno realizzato per coinvolgere gli under 14 (come ad esempio consulte giovanili o consigli comunali dei ragazzi) all’ampiezza dell’offerta culturale (musei, biblioteche, ludoteche a misura di bambino).

Quanto siano importanti i bambini nella nostra società – da ciò che emerge dal rapporto – dovremmo chiedercelo più spesso e lavorare costantemente per offrire, tutto l’anno ascolto, spazi di gioco e città sicure. Lo ribadisce anche la convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, ratificata in Italia nel 1997 e divenuta effettiva con la legge n.176: il bambino ha diritto ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni. Oggi tv e giornali parlano di bambini quando i piccoli diventano vittime di fatti violenti, a scuola, in famiglia o per la strada. “Manca l’attenzione al ruolo attivo che i bambini possono esercitare nella societa’, alla loro capacità di essere i primi suggeritori nelle scelte a loro destinate – ha detto Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – occorre che le citta’ italiane, e i loro sindaci, siano protagoniste di una riscossa culturale che metta al centro le giovani generazioni, puntando su loro coinvolgimento e sulla loro partecipazione”.

Il decimo rapporto dell’associazione ambientalista ha voluto anche tirare le somme di dieci anni di indagine: fondamentale, per aggiudicarsi la palma doro dei bambini, la continuità delle politiche. Nell’ultimo decennio si sono distinte anche Cuneo e Verbania. I ragazzi verbanesi, infatti, oltre all’ufficio per l’infanzia dispongono di un consiglio comunale, di numerose iniziative e strumenti culturali ad hoc come la guida dei piccoli per conoscere la città.

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