E’ più dura sopravvivere alla paura del coronavirus che al rischio fisico. Forse.

Chi più, chi meno, ci siamo tutti dentro. Nello spettro della paura. Si respira, si taglia a fette, ce la propinano ad ogni ora del giorno, in tutte le salse, su tutti gli schermi. Impossibile non sentirla. Sulla pelle, nelle narici, nella bocca, nelle orecchie, di fronte agli occhi.

Ciascuno si difende come può, consciamente o inconsciamente. Ci dividiamo, anche su questo, in opposte, a volte belligeranti fazioni: tra il partito del chi “ma è solo una banale influenza”, e il chi “è una grave forma di broncopolmonite”, tra il chi “è il frutto di un complotto a tavolino” e il chi “in realtà le epidemie e pandemie sono sempre esistite”.

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Insomma, comunque la si metta, c’è sempre qualcosa che crea divisioni e fazioni tra di noi. Oggi è Covid-19 che ci rende nemici potenziali gli uni rispetto agli altri, ieri c’era altro, domani ci sarà altro ancora.

Il nemico sembra sempre fuori, intorno, da qualche parte, magari più vicino ormai di quanto si possa credere. Forse si annida persino nell’appartamento del vicino di casa, di cui, complice l’isolamento domestico a cui molti sono costretti, arriviamo a percepire persino il respiro troppo pesante, di giorno e di notte.

La pestilenza contemporanea, a chi la tocca, la tocca

In tutto questo marasma ciascuno si difende come può: la lotta per la sopravvivenza si concretizza in carrelli riempiti all’inverosimile al supermercato, in scorte dal sapore apocalittico di generi alimentari e non di ogni tipo, alcuni indubitabilmente utili, altri che probabilmente finiranno nel dimenticatoio e magari anche nella spazzatura, frutto del terrore, della fretta e dell’irragionevolezza.

Ci sono tante persone, di cui fino a ieri magari ignoravamo l’esistenza e la storia, che si trovano improvvisamente più esposte di altre in questo accadimento. Sono le cosiddette persone “a rischio”…

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Anna Fata

Anna Fata

Anna Fata si occupa da oltre 20 anni di comunicazione e copywriting nei settori di salute, benessere, alimentazione, psicologia. Ha scritto migliaia di articoli, recensioni, interviste e 12 libri ed è fondatrice e presidente dell'Associazione ArmoniaBenessere.

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