Coronavirus over 65: come guardano al futuro i baby boomer

di 27 Luglio 2020Agosto 18th, 2020Benessere, Coronavirus, Società
Over 65 guardano al futuro

Baby boomer e prospettive future per gli over 65 dopo il coronavirus

 

Come guardano al futuro gli over 65 dopo il coronavirus? E’ una delle domande a cui ha risposto uno studio recente, compiuto dal Grey Scale Economy Lab, osservatorio dell’azienda di comunicazione Havas Pr e dall’istituto di ricerche Swg, che ha dimostrato come gli overs 65 siano una generazione forte e giovane al pari dei millenials, loro nipoti, nonostante sia stata tra le più “prese di mira” durante il coronavirus. L’emergenza sanitaria non ha fermato, infatti, i baby boomer che appaiono in salute e con una gran voglia di vivere: danno importanza alle relazioni e sono anche grandi appassionati di strumenti tecnologici.

Quelli italiani poi – da un’indagine compiuta da Ipsos – rispetto a quelli degli altri Stati, si sentono per il 77% “utili”, si concedono un viaggio l’anno e svolgono attività inedite, contro la pigrizia rilevata, invece, su tedeschi e spagnoli.

Riccardo Soci, sociologo e coordinatore della ricerca, afferma, infatti, che è sbagliato parlare di “anziani”, e che la maggior parte degli over 65 gode di una pensione sicura, possiede una salute migliore dei propri padri, è autonoma e intraprendente. 

Gli over 65 guardano al futuro: sì, ma da dove partire?

La ricerca condotta dall’agenzia di comunicazione Havas, insieme ad un progetto chiamato “Think thanks”, ha avuto l’obiettivo di dimostrare il ruolo centrale dei baby boomer all’interno della società per lo sviluppo economico del Paese, attraverso una mirata  collaborazione tra istituzioni e aziende. Fondamentale è anche il rapporto tra le generazioni: secondo la dott.ssa Arianna Sittoni, psicoterapeuta e psicologa, i baby boomer devono liberarsi di antichi stereotipi legati all’immaginazione del soggetto inutile.
Deve invece chiedersi se una cosa fa stare bene e farla, senza pensare agli anni; inoltre è importante condividere gli spazi con i più giovani, evitando luoghi comuni riconducibili all’esperienza legata all’età anagrafica. Il dialogo costruttivo con le nuove generazioni rappresenta dunque un valore aggiunto e fa bene all’anima.

Baby boomer: longevità archiviata in quarantena o prospettive  post lockdown?

Gli over 65 – secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Censis Tendercapital chiamata “La Silver Economy nella società post Covid -19” – guardano il futuro post lockdown con più ottimismo e fiducia rispetto alle giovani generazioni. La ricerca era finalizzata a comprendere il divario tra giovani e anziani e come questi ultimi hanno reagito durante la quarantena. I baby boomer risultano essere i soggetti economicamente più forti della società, anche oggi dopo il lockdown, e infatti guardano al proprio futuro con positività e ottimismo rispetto agli altri. Al quesito sulla ripresa italiana post lockdown il 20,9% degli over ha infatti risposto positivamente contro il 4,9% dei giovani.

Baby boomer e millenial: un conflitto generazionale?

Secondo la ricerca compiuta dal Censis il 49,3% dei millennial (il 39,2% nel totale della popolazione) ritiene che nell’emergenza sia giusto che i giovani siano curati prima degli anziani. D’altra parte la generosità dei genitori anziani continua ad essere fonte di rassicurazione per figli e nipoti, nonostante la crisi economica che ha pesantemente toccato il nostro Paese. Un ribilanciamento tra le due generazioni in relazione alle proprie possibilità e risorse, è dunque auspicabile per evitare un conflitto generazionale.

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