A settembre si torna a scuola anche in Italia: ecco come

di 13 Agosto 2020Agosto 18th, 2020Attualità, Cultura, Società
settembre a scuola: zaino aperto con libri, forbici e calcolatrice

Dopo la chiusura a causa del coronavirus, anche in Italia la scuola riparte a settembre.

 

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha fornito tutte le regole per il rientro a scuola a settembre 2020. “Rientriamo a scuola” è la pagina ufficiale del Ministero, in cui si possono consultare e conoscere tutti i dettagli del rientro a scuola a settembre. La pagina, in costante aggiornamento, è divisa in quattro aree dove trovare informazioni in modo chiaro e preciso: i documenti ufficiali del Ministero, le indicazioni sanitarie del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), i territori e le domande più frequenti.

Settembre 2020 a scuola: le date di rientro in aula

L’ordinanza, firmata dal Ministro Lucia Azzolina lo scorso 24 luglio, prevede l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 il 14 settembre. In realtà, bisogna fare attenzione perché la data non è perentoria. Nella provincia di Bolzano si tornerà a scuola il 7 settembre, in Friuli Venezia Giulia il 16 settembre ed in Puglia il 24 settembre.

Dal 1° settembre, invece, riprenderanno le attività d’integrazione e recupero per gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza nell’anno scolastico 2019/2020. Stessa data anche per coloro che i docenti riterranno proficuo coinvolgere in attività di consolidamento o potenziamento.

Riguardo una possibile didattica a distanza il Miur chiarisce:

“Si tornerà in classe e il servizio scolastico sarà erogato con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado, come previsto nel Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno 2020 e come ribadito nelle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata. Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla Didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola.”

L’uso della mascherina nelle scuole a settembre

Riguardo l’uso della mascherina per la protezione delle vie aeree, il Miur ha comunicato che non sarà obbligatoria per i bambini di età inferiore ai 6 anni. Anche gli alunni con disabilità, saranno esentati da quest’obbligo, ma solo se la disabilità stessa non è compatibile con l’uso continuativo del dispositivo di protezione.

“Il Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza (CTS) si esprimerà nel mese di agosto sull’obbligo di utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.”

Il personale presente nelle scuole, di ogni ordine e grado, sarà invece obbligato all’utilizzo della mascherina. Il Ministero sta considerando l’ipotesi di ulteriori dispositivi di protezione per il personale che dovrà interagire con alunni affetti da particolari disabilità:

“Per il personale si potrà prevedere, in aggiunta alla mascherina, l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuali per occhi, viso e mucose, tenendo conto della tipologia di disabilità e di ulteriori indicazioni impartite dalla famiglia dell’alunno/studente o dal medico.”

Il controllo della temperatura e della salute dello studente

Il Miur conferma che il controllo della temperatura dovrà obbligatoriamente essere eseguito prima di uscire di casa. Uno studente che abbia una temperatura pari o superiore ai 37,5°, o che presenta sintomi influenzali, secondo i Protocolli di Sicurezza e le indicazioni del CTS, ha l’obbligo di rimanere a casa.
In una nota, il Ministero chiarisce il perché del controllo della temperatura dev’essere eseguito a casa:

“Uno studente che ha la febbre e non sa di averla non deve salire sull’autobus o stare in fila insieme ad altre centinaia di ragazzi davanti alla scuola. Sarebbe un rischio per l’intera comunità”.

Il Ministero ha istituito inoltre un “Help Desk”, un servizio telefonico dedicato per richiedere assistenza, o informazioni, in caso di dubbi sulla sicurezza degli studenti. Il numero verde 800.90.30.80, sarà attivo dal 24 agosto, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Pulizia e igiene nelle scuole da settembre 2020

Un punto chiave sarà sicuramente l’igienizzazione e la pulizia delle scuole secondo quanto dettato dal Comitato Tecnico Scientifico. Sono stati previsti appositi finanziamenti per l’acquisto di saponi e igienizzanti per garantire la tutela della salute.

“In base al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre si dovrà assicurare la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato di tutti gli spazi, gli arredi e gli oggetti”.

Nel caso si presenti un caso di positività al Covid-19, la scuola dovrà seguire una procedura più stringente e tener conto della circolare 5443 del Ministero della Salute. Il Miur sottolinea che in tal caso sarà necessario:

  • assicurare quotidianamente le operazioni di pulizia previste dal rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020;
  • utilizzare materiale detergente, con azione virucida, come previsto dall’allegato 1 del documento CTS del 28/05/20;
  • garantire la adeguata aerazione di tutti i locali, mantenendo costantemente (o il più possibile) aperti gli infissi esterni dei servizi igienici;
  • sottoporre a regolare detergenza le superfici e gli oggetti (inclusi giocattoli, attrezzi da palestra e laboratorio, utensili vari) destinati all’uso degli alunni.

Importante sottolineare che in presenza di un caso “sospetto di COVID-19”, sia tra il personale scolastico sia tra gli studenti, si seguiranno inoltre regole ufficiali. Un apposito documento operativo è infatti in fase di emanazione, e sarà reso pubblico entro l’inizio dell’anno scolastico, si legge in una nota:

“Il Ministero dell’Istruzione, d’intesa con il Ministero del Lavoro e il Ministero per la Pubblica amministrazione e con il coinvolgimento delle OOSS, fornirà tempestivamente, comunque entro l’inizio del prossimo anno scolastico, indicazioni precise in ordine alle misure da adottare nei confronti dei cosiddetti “lavoratori fragili” nelle istituzioni scolastiche”.

Il documento conterrà indicazioni dettagliati e protocolli di risposta a potenziali focolai da COVID-19.

 

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