L'interazione tra Immuni e le altre app europee è realtà. Al via il sistema Ue di contact tracing
 

L'Unione europea punta sull'interazione tra le app di tracciamento dei contatti. «Così conteniamo il proliferare del virus» asserisce la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, confermando l'inserimento di Immuni nel sistema europeo di tracciamento. L’applicazione mobile italiana – realizzata dalla software house milanese Bending Spoons – è promossa dal Ministero della Salute e resa disponibile gratuitamente dal 15 giugno, grazie al Commissario straordinario Arcuri. Dopo iniziali indugi, il download dell’app è lievitato fino a raggiungere questo mese i 9 milioni di utenti (ancora pochi per poter far funzionare il programma di tracciamento nazionale).

Sono i negazionisti i primi a polemizzare su Immuni. Polemiche e dubbi sull’effettivo funzionamento dell’app o sulla garanzia di privacy che trovano risposta nella modalità Bluetooth Low Energy (BLE). Una modalità cioè programmata per non registrare posizione o dati sensibili dell’utente. Lo strumento di contact tracing è davvero efficace se scaricato da almeno la metà della popolazione nazionale, condizione non ancora raggiunta né in Italia né in altri Paesi europei. Il sistema europeo di tracciamento confida quindi nello spirito di unità e collaborazione di ogni cittadino e di ogni Paese Ue, di modo da usufruire al meglio delle app di contact tracing a nostra disposizione.

Il servizio gateway

Come informa la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, il sistema europeo di tracciamento annunciato dalla

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