Sempre più città entrano nella classifica dei Comuni virtuosi nella raccolta differenziata
Sono 598 i Comuni definiti “rifiuti free”, cioè con una bassa produzione di rifiuti indifferenziati destinati a smaltimento. E sono 51 in più rispetto allo scorso anno. Sono i dati che emergono dalla classifica “Comuni Ricicloni 2020” di Legambiente, che premia l'eccellenza dei Comuni italiani nella raccolta differenziata. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero per l'Ambiente, è un importante momento di verifica degli sforzi compiuti per avviare e consolidare la raccolta differenziata e un sistema integrato di gestione dei rifiuti.
Le realtà più virtuose
Un'altra buona notizia è che nel 2020 la crescita maggiore è avvenuta al Sud. I Comuni "rifiuti free" del Sud Italia sono passati, infatti, da 84 a 122 e rappresentano adesso il 20,4% del totale. L’Abruzzo porta i Comuni virtuosi da 15 a 38, la Sicilia passa da 1 a 8 Comuni, la Campania arriva a 36 Comuni.

L’Italia che ricicla rimane stabile al Centro, che rappresenta il 6,5% del totale dei Comuni che producono pochi scarti.

Il Nord-Est si conferma la zona più virtuosa del Paese con il più alto numero di Comuni “liberi” dai rifiuti. Secondo Legambiente, il merito è di un’efficace raccolta porta a porta e della tariffazione puntuale, per cui chi inquina meno paga meno. Il Veneto è in testa alla classifica con 168 amministrazioni locali virtuose, circa il 30% del totale dei Comuni della Regione. Ottimi risultati per il Trentino-Alto Adige (78 Comuni "rifiuti free") e per il Friuli-Venezia Giulia (48). Pordenone, Trento, Treviso, Belluno sono i quattro capoluoghi di provincia che rientrano nei parametri dei Comuni "rifiuti free".
Gli obiettivi per il futuro
Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, sostiene che è importante applicare . . .

Registrati gratis per continuare a leggere questo articolo...

Registrati gratis ora!

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.