Magliano Alpi è il primo Comune alimentato interamente da energia sostenibile.

 

Il 12 marzo è stata inaugurata la prima comunità energetica rinnovabile d’Italia a Magliano Alpi, in provincia di Cuneo. Il Comune piemontese di 2.200 abitanti è ora alimentato interamente da energia pulita. Magliano Alpi è autosufficiente perché in grado di produrre l’energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico delle attività locali e delle famiglie.

Che cos’è una comunità energetica rinnovabile (CER) 

Una comunità energetica rinnovabile è un’associazione di produttori e consumatori di energia che si uniscono, si registrano all’Agenzia dell’entrate e iniziano a scambiare energia.  La definizione di CER come entità giuridica è merito della Direttiva 2018/2001 dell’Unione Europea in materia di energia. Le norme prevedono la partecipazione aperta e volontaria dei soci che vogliono migliorare l’ambiente e il territorio in cui sono situati. Gli edifici pubblici, residenziali e aziendali alimentati a rinnovabile sono il perno del progetto. Queste strutture hanno una duplice funzione: soddisfano il proprio fabbisogno e quello della comunità, vendendo l’energia in eccesso. La legge n.8 del 28 febbraio 2020 autorizza i cittadini a scambiare e vendere l’energia auto-prodotta per il bene della collettività. L’obiettivo è quello di ridurre la povertà energetica, i costi dell’energia e i consumatori più vulnerabili.

La CER di Magliano Alpi, un esempio virtuoso esportabile

La comunità energetica rinnovabile nel Cuneese è nata nel 2020 a seguito dell’istallazione di un poderoso impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio del Comune. L’impianto ha un picco di 20 KW e offre la propria energia pulita al palazzo stesso, alle famiglie e alle imprese del territorio. Questo complesso di pannelli fotovoltaici garantisce l’approvvigionamento della comunità nella sua totalità e traina la CER, chiamata “Energy City Hall”, da produttore e consumatore. Nel 2021 il Comune ha messo a disposizione un nuovo impianto fotovoltaico da 20 Kw di picco, installato sul tetto della palestra comunale.

Far parte di una CER è molto semplice ed è facilmente replicabile. I passaggi sono:

  • presentare domanda al Comune
  • compilare il modulo allegato
  • possedere un impianto fotovoltaico costruito dopo il 1 marzo 2020, da collegare alla cabina di trasformazione utilizzata dal Comune (per chi voglia anche produrre energia pulita)
  • pagare una minima quota associativa annuale

I vantaggi di una comunità energetica rinnovabile

I membri di una CER possono più rapidamente produrre i Kw/h necessari a ottenere gli incentivi statali, ossia 110 euro ogni KW/ora. Inoltre, è previsto un premio per la comunità che scatta quando la disponibilità di energia è massima. L’App del Comune informa i membri della CER che beneficiano di energia a costo zero. Si tratta di un meccanismo efficace e volto al risparmio per allineare la produzione al consumo.

Per massimizzare l’efficienza degli impianti fotovoltaici, la giunta di Magliano Alpi ha inaugurato una collaborazione con l’Energy Center del Politecnico di Torino. L’eccellenza universitaria infatti metterà a disposizione le sue competenze e le strumentazioni all’avanguardia. Infine, le CER possono beneficiare di premi erogati dallo Stato per le comunità sostenibili.  Il comune di Magliano Alpi ha ricevuto un bonus di 100 mila euro da spendere per l’efficientamento energetico.

La situazione del fotovoltaico in Italia: alcuni dati incoraggianti

Secondo i dati Istati più recenti,  nel 2017 l’Italia ha prodotto oltre 24 milioni di KW/h da impianti fotovoltaici, un dato in crescita rispetto al passato. Il rapporto statistico del Gestore dei servizi energetici (GSE) afferma che nel 2019 sono stati installati oltre 58 mila impianti, per un totale di oltre 880 mila unità. Le concentrazioni maggiori sono in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. Il primato è detenuto dalla capitale con più di 34 mila impianti. Nel 2019, i contributi statali erogati per il fotovoltaico ammontano a oltre 5.8 milioni di euro. Infine, il GSE stima che gli occupati permanenti nel 2019 nel settore fotovoltaico potrebbero raggiungere le 6 mila unità.

Gli aiuti per gli enti locali che vogliono raggiungere la sostenibilità

Il Ministero dell’Economia ha creato il GSE per aiutare le realtà locali a intraprendere un percorso green. L’ente si pone l’obiettivo di affiancare le Regioni, le Province e i Comuni nella transizione energetica. Il portale dell’Autoconsumo fotovoltaico consente di ottenere guide, esempi e simulazioni tecniche, nonché un supporto all’avvio dell’impianto. Inoltre, per le pubbliche amministrazioni offre un servizio aggiuntivo al fine di favorire l’incontro tra le imprese e i fornitori. Nello specifico, censisce i siti, li mappa e indica il potenziale installabile sul territorio. Nel 2019, l’indagine europea “Trust” ha premiato il GSE per la trasparenza, la qualità della comunicazione online e la capacità di creare fiducia presso i consumatori.

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