La Commissione Europea ha proposto di inserire il nucleare e il gas naturale nella lista delle attività economiche per ridurre i cambiamenti climatici.

Con l’adozione del Green Deal europeo di dicembre 2020, l’Unione europea si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Per farlo ha bisogno sia di fondi pubblici, come il Next Generation, sia di finanziamenti privati.

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Quindi ha adottato il regolamento tassonomia, in vigore da luglio 2020, che indica ai privati le attività economiche green. La tassonomia è, infatti, una classificazione delle attività considerate sostenibili in base agli obiettivi ambientali dell’Ue e ad alcune clausole di carattere sociale.

La legge sulla tassonomia rimanda all’atto delegato che introduce il nucleare e il gas naturale i criteri tecnici per attribuire il bollino di attività sostenibile. L’adozione di questo atto delegato, previsto per il 12 gennaio, ha subito un rinvio al 21 gennaio a causa dell’opposizione di alcuni Paesi, tra cui la Germania.

Il testo che inserisce il nucleare e il gas naturale nelle attività green sostiene che le centrali nucleari saranno considerate una fonte sostenibile soltanto se non causano un danno ambientale “significativo”.

La Commissione dichiara che dovranno essere sviluppati “impianti innovativi di produzione di energia elettrica da processi nucleari con scarti minimi”. Lo smaltimento geologico profondo per i rifiuti ad alta radioattività rappresenta la soluzione più sicura, sostenibile e all’avanguardia. Un deposito in strati geologici profondi è un deposito nel sottosuolo chiuso da barriere che assicurano la protezione per millenni delle scorie radioattive nocive per l’uomo e l’ambiente.

Le migliori tecnologie disponibili dovranno essere usate per la costruzione e il funzionamento in sicurezza di nuove centrali nucleari. Le emissioni di CO2 per ogni kilowatt generato dalla produzione di elettricità da energia nucleare devono essere al di sotto della soglia di 100 grammi. Il permesso di costruire nuove centrali nucleari sarà rilasciato fino al 2045.

La bozza prevede anche che tra le fonti rinnovabili sia incluso, oltre al nucleare, il gas naturale. Il gas naturale è un combustibile fossile al pari del carbone, ma a differenza di questo è meno inquinante in quanto produce circa la metà delle emissioni di Co2. La Commissione chiarisce che l’utilizzo del gas naturale dovrà avvenire solo per rimpiazzare impianti alimentati da combustibili fossili più inquinanti e solo se non si potrà produrre la stessa energia da fonti energetiche rinnovabili.

Inoltre, gli impianti a gas naturale non dovranno emettere in atmosfera più di 270 grammi di CO2 per ogni kilowatt generato.

nucleare e gas naturale

Fonte: studio Life cycle energy and greenhouse gas emission of nuclear energy: A review pubblicato su ScienceDirect nell’aprile 2008. Elaborazione: buonenotizie.it

Le motivazioni di chi sostiene il nucleare e il gas naturale

L’Ue vuole inserire il nucleare e del gas naturale nelle attività economiche per produrre energia perché gli impianti alimentati con fonti rinnovabili non sono sufficienti a supportare la crescente richiesta di energia. La domanda di energia è aumentata a causa della crescita della popolazione, dei sistemi di mobilità elettrica, dell’uso di condizionatori per il refrigeramento di aria e dei dispositivi elettronici. Questo si traduce in un aumento dei consumi di petrolio e di carbone con una conseguente crescita dei prezzi.

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante un incontro sul web con gli studenti delle superiori si è detto favorevole all’uso delle centrali nucleari. Queste dovranno essere di ultima generazione perché producono poca CO2. Inoltre, sostiene che l’Italia dovrebbe aumentare la produzione nazionale di gas naturale. Secondo il ministro “potenziare le rinnovabili il più rapidamente possibile non si fa in due anni. Quindi nei prossimi 12-18 mesi dobbiamo muoverci anche in altre direzioni”.

I pareri contrarti al nucleare e al gas naturale

D’altra parte tecnici, associazioni ambientaliste e alcuni Stati dell’Ue hanno dato parere contrario all’atto delegato sul nucleare e il gas naturale. Secondo questi, l’energia nucleare non è la soluzione giusta per accelerare la transizione energetica. La costruzione di impianti nucleari di ultima generazione ha costi elevati e richiede tempo. Le centrali hanno poi problemi di sicurezza e di incidenti gravi. Ma soprattutto sono altamente inquinanti, in quanto le scorie restano attive per millenni nel sottosuolo. Inoltre, i costi della bolletta non si abbasserebbero poiché nei decenni i costi del nucleare sono saliti sempre di più, mentre quelli delle rinnovabili sono scesi.

Anche i prezzi all’ingrosso del gas naturale, dall’inizio del 2021, sono aumentati esponenzialmente e a farne le spese sono stati i consumatori. Inoltre, il gas naturale è un combustibile fossile che produce molto inquinamento ed è esauribile nel lungo periodo.

 

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Aurora Amendolagine

Aurora Amendolagine, laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali con un Master in Comunicazione istituzionale. Lavoro in Rai da diversi anni. Giornalista pubblicista e tutor del laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista

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